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Zielinski, Lozano, Insigne e torna il Napoli con il “solito” poker

In attesa di Mertens, Koulibaly e Osimhen, sono Zielinski, Lozano e Insigne a far brillare il Napoli che vince e convince a Cagliari

Pattinare e danzare in un sol attimo fuggente è quel che ha fatto Piotr Zielinski. I momenti bui li ha conosciuti lo scorso anno e anche ad inizio stagione quando la critica lo collocava a metà di tutti i percorsi, di quei campioni incompiuti che non riescono a fare il salto decisivo. Ora, dopo le ultime prestazioni, si può affermare che Zielinski è quel giocatore Top player che riesce a valorizzare il gran lavoro della squadra. “Io, da giocatore, me li sognavo quei gol”: ha dichiarato Rino Gattuso ai microfoni di Sky Sport e tuttavia non manca di ricordare che gli manca ancora un pizzico di cattiveria negli ultimi 15/20 metri.

Ma quel che si attendeva oggi era la reazione del Napoli che nelle ultime partite, dopo la “meravigliosa sconfitta” a San Siro, aveva deluso al’Olimpico e contro il Torino. Stanchi, tristi e affaticati, sono tornati in campo per iniziare un anno di successi come scrive la SSCNapoli sul proprio sito web:” Zielinski fa doppietta e annuncia con due squilli nobiliari l’alba calcistica del nuovo anno”.

Gattuso va migliorando e i suoi ragazzi lo seguono, lo ascoltano, lo abbracciano. Ci sarà da stringere i denti però in un massacrante calendario che può fiaccare la concentrazione com’è accaduto anche nella partita con il Cagliari dopo il gol del 2-1 e l’uomo in più. Attimi colpevoli che il Napoli paga sempre con interesse mentre il fato è sempre parco nel concedere quel che il Napoli produce. Dieci palle gol prima di tornare in vantaggio; dieci occasioni per subire un rimpallo. E Gattuso, anche con la miastenia, sa che il punto debole del Napoli è proprio quel non saper concretizzare la gran mole di palle gol.

Comunque il tecnico è consapevole che il Napoli di oggi ancora non è quello definitivo perché è in corso di aggiustamenti con questo modulo a molti indigesto. Questo centrocampo sguarnito può essere un rischio in più quando la condizione fisica non supporta la linea avanzata e ancor più quando manca un Koulibaly che è il primo “attaccante” per iniziare le danze. Comunque in questo Napoli che ancora deve scoprire le qualità di Osimhen, la vera novità si chiama Lozano trasformato dalla cura Gattuso e che ha saputo “entrare” nel gruppo da cui sembrava emarginato. Ora testa allo Spezia che ha perso in casa per un capolavoro di Zaccagni che al 75°in una rovesciata in area sigla l’1-0 e lascia lo Spezia a 11 punti.

Giornalista.

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