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Victor Osimhen è stato nominato dall’AIC miglior calciatore della Serie A

“Un po’ di spazio, contro un giocatore come Osimhen, è comunque troppo spazio.”

Appena una settimana fa la Lega ha nominato Luciano Spalletti allenatore del mese di settembre in Serie A. Oggi Victor Osimhen è stato nominato dall’AIC, l’associazione calciatori, miglior calciatore della Serie A nel mese di settembre: il nigeriano ha vinto con più della metà dei voti totali – che, va ricordato, assegnano i suoi colleghi calciatori di Serie A su richiesta AIC.

Questo il comunicato pubblicato dal sito dell’Associazione: “Osimhen ha dimostrato una determinazione eccezionale, trasformando azioni caotiche in occasioni d’oro, costringendo i difensori a continui duelli fisici, puntando la profondità con una costanza logorante. Pochissimi in Serie A possono difendere la mescola di velocità e potenza di Osimhen. Il Napoli se ne avvantaggia anche quando non tocca palla ma si limita ad allungare le difese: isuoi movimenti tra difensore centrale e terzino, o tra i due centrali, sono eseguiti con una tale continuità e una tale intensità che a un certo punto per forza di cose anche ai difensori migliori capita di lasciargli un po’ di spazio. E un po’ di spazio, contro un giocatore come Osimhen, è comunque troppo spazio. 

Se ne sono accorte le difese di Cagliari, Sampdoria e Udinese, e se ne deve essere accorto anche Martinez Quarta, che su una palla lunga di Fabian Ruiz lascia che Osimhen ci arrivi da solo sulla fascia sinistra, ritrovandoselo poi pochi secondi dopo in area di rigore, dove lo ha messo giù procurando il rigore del momentaneo 1-1. La corsa di Osimhen è caotica ma asseconda i rimbalzi della palla che, in un modo o in un altro, riesce a condurre ad altissime velocità. Se quello che vogliono i tifosi, tutti i tifosi, è che il loro centravanti sia un treno in corsa, be’ nessuno in Serie A va più vicino di lui ad incarnare questo ideale. Nonostante qualche imprecisione Victor Osimhen fa la differenza grazie a quel desiderio, quella fame, quella rabbia, che sembra spingerlo, soffiargli da dietro come un vento sempre a favore. 

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