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Champions League

Vamos, incoscienza, fortuna e coraggio per battere il Barcellona

Insigne è l’unica grande incognita di questa partita; i due tecnici hanno già in mente la formazione che scenderà in campo sabato sera

Nell’intervista che Carlo Ancelotti ha concesso qualche giorno fa al Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni  ha chiesto: ‘Che cosa serve per vincere la Champions?’. “«Incoscienza, fortuna e coraggio. Nel 2003 passammo i quarti battendo l’Ajax all’ultimo secondo e ci furono i due pari con l’Inter, 0-0 e 1-1. Come disse Joseph Conrad, “It is the mark of an inexperienced man not to believe in luck”, è il marchio dell’inesperto non credere nella fortuna».

E Cristiano Giuntoli ha detto: ” Sognare non è vietato, cercheremo di fare il massimo, bella figura, e poi con un pizzico di fortuna cercheremo di passare il turno”.

E i riflettori sono ora tutti puntati su capitan Insigne  che da lunedì continua a svolgere lavoro differenziato per tentare di partecipare alla seduta di gruppo prevista per venerdì al San Paolo prima di partire per Barcellona.

Se dunque Insigne sarà regolarmente in campo, non dovrebbero esserci molti dubbi di formazione, eccetto la scelta tra Ospina-Meret tra i pali e Maksimovic o Manolas in difesa: Di Lorenzo e Mario Rui esterni; al centro Demme con Zieliski e Fabian laterali; infine il collaudato, storico tridente con Mertens ancora a vestire quel 9 caleidoscopico. Attenzione infine ai diffidati in casa Napoli, ovvero Koulibaly, Mario Rui e Llorente in vista dei Quarti di Finale. (“sognare non è vietato”)

Il Barcellona, accantonati i tanti problemi interni,  pensa soltanto alla Champions come panacea di tutti i mali. Quique Sétien ha i giocatori contati e per riavvicinare i suoi all’odore del prato dopo la conclusione del campionato avvenuta il 19 luglio, ha organizzato una partitella in famiglia non trovando sparring partner disponibili. Comunque per Setien si tratterebbe di un rodaggio anche per coloro che sono rientrati dagli infortuni perché la formazione secondo il Mundo Deportivo, dovrebbe già esser certa: Ter Stegen sarà fra i pali; davanti  la difesa a quattro formata da Smedo, Lenglet, Piquè e Jordi Alba; al centro  de Jong-Rakitic-Sergi Roberto; in attacco il tridente Messi-Suarez-Griezmann. Esclusi sono Sergio Busquets e Vidal, squalificati e Arthur già con la mente a Torino. Risultano diffidati Griezmann, Messi e Semedo che, quanto meno, dovranno evitare falli da ammonizione in ottica del futuro ( anche per loro sognare non è vietato).

Comunque in Spagna, qualche piccolo timore lo nutrono e temono  (Mundo Deportivo) “el corazon” di Gattuso dipinto come il solito migrante ecc. ecc. In realtà “il corazon” potrebbe colpire una squadra – al momento – senza corazon che scenderà in campo però con rabbia, esperienza e campioni.

Giornalista.

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