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Editoriale

Una strana vittoria, ma pur sempre vittoria

Gattuso: “A tratti abbiamo spento la luce, e questo è un dato di fatto”

Benedetti quei centimetri in più, ma la mancanza di organizzazione difensiva deve preoccupare molto. Il risultato è positivo e anche meritato ma come ha ribadito ancora una volta Rino Gattuso “ per quello che creiamo e per quello che subiamo, facciamo pochissimi gol e subiamo troppi gol.”  In più, analizzando la partita, ha detto: “Ci sta che possiamo rischiare un qualcosa, ma a livello qualitativo stiamo creando tanto. Se nel primo tempo a Parma abbiamo fatto schifo, nel secondo tempo abbiamo creato tanto, dobbiamo migliorare.”  Ma contro il Sassuolo non si può dire che il Napoli abbia fatto ‘schifo’, tutt’altro, ma che non è squadra affidabile.

Dopo il lockdown, Gattuso aveva dovuto – o saggiamente – aveva scelto una squadra di chiusura, che accettava la pressione, per poi tentare di uscire verticalizzando: risultato, una Coppa Italia che ancora fa sorridere. E poi? Commettere gli stessi errori più volte pensando che siano defaillance di Manolas o Koulibaly è pia illusione: la squadra non accorcia nei tempi giusti anche  quando gioca con un equilibratore come Demme. Quella giocata contro il Sassuolo è una partita suicida con un dispendio enorme di energie (che dovrebbero essere preservate) che sarebbe da giustificare se non ci fosse una partita chiave da giocare tra 13 giorni.

Nel primo tempo, il Napoli era altrove con la testa per i primissimi minuti: e ci può stare considerando la stanchezza, la mancanza di motivazioni, il caldo, il solito refrain insomma. Poi ha preso il pallino del gioco in mano e all’8° Hysaj ha segnato un gol bellissimo e non casualmente. Beccato sempre dai social, questo giocatore ha una obbedienza tattica fuori dal comune e con Sarri era prezioso: il gol segnato contro i neroverdi, è sembrata una lezione privata impartita da Higuain. E dopo si è talmente esaltato da fare giocate da top player, rischiando la doppietta al 41° ed è stato  tra i migliori in campo. Quel gol prezioso ha retto tutta la partita, eppure il Napoli doveva finire il primo tempo con 5 gol di scarto. Al 20° Insigne sfiora il palo; al 23° e 24° Zielinski sfiora il palo la prima volta e un minuto dopo tira centrale per Consigli; al 32° Djuricic segna in fuorigioco;  al 35° Callejon, a tu per tu con la porta, sbaglia; al 37° arriva il secondo gol in fuorigioco di Djuricic. Nel secondo tempo, inizia ancora Zielinski a scagliarsi contro quella porta divenuta invalicabile, e poi ancora due reti in fuorigioco di Caputo e Berardi. In che cosa dobbiamo migliorare? “Bisogna starci con la testa, – ha detto Gattuso – giocare 95 minuti. Questo è un calcio pensante, non è facile palleggiare, dobbiamo diventare una squadra pensante, occupare gli spazi nel modo corretto, palleggiare in un certo modo e stare sul pezzo.” 

P.S. Dov’era Milik?

Giornalista.

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