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Una partita di secunda division spagnola sospesa per 6 giocatori positivi

Sei giocatori del Fuenlabrada sono risultati positivi al coronavirus, mentre in Spagna cresce l’allarme covid

Si gioca ancora in Secunda Division spagnola ma il coronavirus ha fatto irruzione impedendo la sfida Deportivo – Fuenlabrada.  Ben sei giocatori del Fuenlabrada sono risultati positivi al covid-19 dopo che un giocatore, nei giorni scorsi aveva manifestato i primi sintomi. Una partita importante per entrambe le squadre dove il Deportivo è chiamato a vincere per salvarsi dalla retrocessione e il Fuenlabrada è in corsa per un posto ai playoff. Dopo i risultati si era proposto di sospendere l’ultima giornata di campionato ma la Federazione ha deciso che la sola sfida Deportivo-Fuenlabrada fosse sospesa lasciando la normale programmazione all’ultima giornata.

E mentre le spiagge spagnole risultano “sold out” per la terza settimana consecutiva, il contagio coronavirus preoccupa la Spagna. Non è soltanto la Catalogna a registrare nuovi focolai: a Cordova si è registrata un’impennata dopo una festa di fine corsi delle scuole superiori e la Navarra ha registrato due nuovi focolai, uno relativo a un centro di restauro nel centro storico di Pamplona e l’altro in un ambiente familiare. Dunque la curva delle infezioni è in crescita, soprattutto in Aragona e Catalogna. E la direttrice di Epidemiologia dell’ospedale Vall d’Hebron, Magda Campins, lancia l’allarme: “Servono tracciatori per identificare i positivi e frenare il virus”. Secondo la Campins per un lavoro tanto importante come “i tracciatori” per identificare tempestivamente e frenare i nuovi casi,  in Catalogna ci dovrebbero essere più di duemila persone occupate in quest’attività e non le 150 che, attualmente, sono al lavoro in questo ambito. Secondo la direttrice di Epidemiologia, si è peccato di ingenuità pensando che la seconda ondata sarebbe arrivata in autunno: non è stato così.

Nelle prossime ore l’UEFA sarà chiamata a decidere anche seguendo le indicazioni del governo spagnolo,  se sarà possibile giocare il ritorno degli ottavi di Champions al Camp Nou, ma al momento il vice presidente della Uefa Michele Uva a proposito della prossima sfida tra Barcellona e Napoli, ha dichiarato: “Il Napoli ufficialmente va a giocare a Barcellona a meno che nel frattempo non dovessero uscire norme che vietano di giocare in Spagna. Ci auguriamo che non accada, quindi le partite di ritorno degli ottavi si disputeranno nelle città d’appartenenza. Ovviamente ci sono soluzioni alternative”.

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