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Europa League

Un rigorino apre le porte ad una squadra che scippa al Napoli la cazzimma

Il Napoli si riscalda nel primo tempo e gioca nel secondo ma non basta

Al Napoli è occorsa mezzora per riscaldarsi in una gelida serata, mentre lo Spartak Mosca faceva due gol che sono stati sufficienti ad una squadra di grande “cazzimma” a vincerla. Con una palla (rossa) che sembrava pesare un quintale, il Napoli è venuto fuori soltanto negli ultimi minuti del primo tempo. L’emergenza infortuni si sentiva e Spalletti sapeva di non poter guardare la panchina occupata da 4 primavera. Nel secondo tempo però, è venuto fuori un Napoli coraggioso che ha presidiato la metà campo dei russi in modo stabile e Rui Vitoria ha temuto il peggio. Ci ha pensato però Selikhov a pararle tutte con bravura ma anche con tanta fortuna.

Nel primo tempo il Napoli  è andato in confusione con troppi errori tecnici in fase di costruzione pur con un possesso palla favorevole. Ma il rigor-ino  dopo 55 secondi decretato da Turpin per fallo di Lobotka su Promes (che attende un processo per tentato omicidio) ha decisamente condizionato gli azzurri. Al 6° minuto, altro episodio dubbio su tiro di Petagna murato da un tocco di braccio: vero o falso, né l’arbitro, né la regia rivedono l’azione. E allora è nel secondo tempo che il Napoli ha iniziato a danzare sulla neve con i russi in difesa a oltranza. Rui Vitoria passeggiava e urlava, e al minimo scontro le maglie rosse a terra a rotolarsi: uno spettacolo consentito (come anche allo stadio Maradona) della sestina d’arbitri che alla fine ha concesso 5 minuti di recupero.

E’ un momento di calo del Napoli che realmente crede che “nelle difficoltà si cresce” ma quando contemporaneamente mancano tanti uomini, non basta il coraggio.

Il Napoli si giocherà ora la qualificazione allo Stadio Maradona il 9 dicembre contro il Leicester che questa sera alle 21 sfiderà il Legia Varsavia. Al momento la situazione è molto complessa con Napoli e Spartak a 7 punti, il Legia a 6 punti e il Leicester a 5 punti.  Tutto è ancora in gioco, ma non vincesse il girone, il Napoli rischia gli spareggi o, peggio, la Conferenze League.

Giornalista.

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