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Editoriale

Un patto di fiducia per il Napoli

E’ un passaggio obbligato e delicato quello che il Napoli sta affrontando, che avrebbe bisogno di un elemento che attualmente manca: la fiducia.

Sospendere ogni giudizio: il ciclo del nuovo Napoli comporterà un periodo di rodaggio. Lo scorso anno Luciano Spalletti trovò una squadra quasi al completo che ben conosceva avendola studiata e voluta sin da gennaio e riuscì a fare un percorso netto per otto partite. Poi con la Roma, il primo “scippo” documentato e documentabile che non frenò però la freccia azzurra. Il covid e la Coppa d’Africa crearono problemi e il Napoli, terzo in classifica ha lasciato sulla strada qualche rimpianto.

Ora si ricomincia con un rinnovamento di cui si parlava sin da quando Maurizio Sarri si lasciò licenziare da De Laurentiis non accettando di dire “vado avanti”. Già allora si parlò di fine-ciclo e invece con qualche innesto si è arrivati al 23 maggio di quest’anno.  E’ stato un duro colpo salutare Insigne, Koulibaly, Ghoulam, Mertens ma occorre guardare avanti per dare tempo a Spalletti di ricreare un gruppo vincente. E’ un passaggio obbligato e delicato quello che il Napoli sta affrontando, che avrebbe bisogno di un elemento che attualmente manca: la fiducia. Il patto di fiducia è stato sottoscritto lo scorso anno dai tifosi dell’Inter, del Milan e della Roma che pur facendo sentire la voce del dissenso in tante situazioni, hanno sostenuto la maglia. Clamorosa la fiducia dei romanisti in una squadra che ha vissuto sconfitte pesantissime senza allontanarsi dalla maglia portandola in trionfo in occasione della vittoria in Conference League.

Che possa nascere un Napoli più forte o ridimensionato lo dirà soltanto il tempo ma i tifosi dovrebbero staccare la spina dalla dipendenza negativa del Presidente e sostenere il lavoro di Spalletti. Si chiama operazione fiducia che deve passare attraverso un’attesa che può durare 5 o 6 partite come amava dire Sarri con la sua “partenza lenta”. Osimhen, Kvara, Olivera, Kim potrebbero diventare i campioni per i quali club di rango si metteranno in fila. Per ora è necessario sospendere ogni giudizio.

Giornalista.

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