Seguici su
1606814839090918

Europa League

Un attimo di follia di Mario Rui, un’ora di follia dell’arbitro Kruzliak

Il Napoli è uscito tra gli applausi del Maradona dopo aver subito una sconfitta condizionatada un fallaccio di Mario Rui ma anche da una discutibile direzione arbitrale

Il Napoli è uscito tra gli applausi del pubblico che –per puro paradosso – ha rimpianto Mazzoleni arbitro. Come il Milan ha pronta una protesta ufficiale all’Uefa per la direzione di gara dell’arbitro turco Cüneyt Cakir in occasione della sfida di martedì sera, contro l’Atletico Madrid, così il Napoli dovrebbe osare perché l’arbitro slovacco Ivan Kruzliak ha condizionato la partita. Se Mario Rui si è reso responsabile di un fallo da espulsione, così almeno due rossi avrebbero meritato i russi. Ma ancor più grave è stato l’atteggiamento dell’arbitro che ha reso la partita molto nervosa interrotta continuamente da atleti che tramortiti si rialzavano correndo. Un’antisportività consentita ripetutamente a mò di sfida perché permessa dall’arbitro che non ha tutelato il gioco. Il Napoli è la squadra più impreparata di tutta l’Europa a usare i falli per contrastare l’avversario ed è stato beffato insistendo a voler giocare.

Difficile giudicare la partita che Mario Rui in un momento di follia come Kessiè del Milan, ha reso difficilissima con lo Spartak che ha compreso quale strategia adottare per ribaltare il risultato. L’espulsione di Mario Rui si è rivelata molto più grave di quella di Osimhen in Napoli – Venezia perché ha comportato a catena uno squilibrio difensivo che ha aperto al pareggio e poi al doppio KO. L’uscita di Insigne poi, magari in vista della trasferta di Firenze, ha tolto punti di riferimento e Malcuit ha manifestato tutti i limiti già ampiamente noti.

Il gol  in apertura dopo 12 secondi ha contribuito non poco a pensare che si potesse trattare di una partita da goleada ma il Napoli invece di affondare ha rallentato: ciò che aveva fatto arrabbiare Spalletti in Napoli Cagliari.

Un metro alla volta, un fallo alla volta, lo Spartak ha conquistato metri e audacia e una volta in superiorità numerica ha fermato con la tecnica del rugby ogni involata degli azzurri.

E’ importante ora mettersi alle spalle questa sconfitta che rende più difficile il percorso verso la qualificazione agli ottavi, ma considerando che tutti attendevano con ansia il primo passo falso del Napoli per testarne la solidità,  l’unica risposta possibile sarà sul campo della Fiorentina allenata da Italiano.

Giornalista.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement

Da leggere

Altri in Europa League

rfwbs-slide