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Europa League

Tutti impreparati alla sconfitta con lo Spartak ma servirà per proseguire

Questo format dell’Europa League è come una trappola infernale che coinvolge la prima che prosegue per gli ottavi, ma coinvolge anche chi si qualifica al 2° e 3° posto.

Per la partita di Europa League Napoli-Spartak, giocatori e tifosi sono scesi in campo con la certezza di un risultato positivo. Sei vittorie in campionato maturate con tecnica, idee e spettacolo ma  tutte col fiato sospeso. Con il Venezia, grande timore dopo l’espulsione di Osimhen; col Genoa, sino all’ultimo respiro; con la Juventus, “ l’ autogol” di Manolas; con l’Udinese, 20 minuti di assalto fronteggiato; stessa situazione con la Sampdoria.  Con lo Spartak invece, quello che non ti aspetti dopo aver assaporato una vittoria facile facile. Il primo scivolone che non deve intaccare la fiducia dev’essere anche un campanello d’allarme per una concentrazione che non può spostarsi in avanti: “Forse pensavamo alla Fiorentina” – ha dichiarato Koulibaly – che ha sentito in ritardo il livello di guardia abbassato.

Ora sarà più difficile anche se l’impresa resta alla portata del Napoli, ma questo format dell’Europa League è come una trappola infernale che coinvolge la prima che prosegue per gli ottavi, ma coinvolge anche chi si qualifica al 2° e 3° posto. Spareggi con  altro dispendio di energie e il terrore della Conference League: eppure nulla si può snobbare quando si parla di soldi. Basta guardare i bilanci di tutte le squadre per sorridere a quello che gestisce Aurelio De Laurentiis con un’attenzione alla finanza reale che disprezza quella creativa.

Il Napoli non ha un terzino sinistro che faccia rifiatare Mario Rui che, pure, ha giocato 6 magnifiche partite. Venti milioni per Emerson Palmieri non sono stati spesi, ma neanche è stato venduto Koulibaly, unico che avrebbe potuto consentire di arrivare al terzino sinistro: e in sostituzione di Koulibaly? Con questa squadra ogni giocatore ha una percentuale di quei 18 punti conquistati. Ora occorre pensare di salvare il salvabile in questo girone e prendere di mira il Legia Varsavia, 21 ottobre e 4 novembre, per risalire la china.

Il 24 novembre già il quadro sarà più chiaro per  Spalletti quando il Napoli affronterà una settimana ad altissima tensione di ritorno dalla sosta per le Nazionali:   domenica 21 novembre Inter-Napoli;  mercoledì 24 novembre Spartak Mosca; domenica 28 novembre Napoli-Lazio e a seguire una partita infrasettimanale di mercoledì con il Sassuolo in trasferta.

Giornalista.

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