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Tre scivoloni regalano la vittoria all’Inter al San Paolo

Doppietta di Lukaku e gol di Lautaro, ma i gol dei nerazzurri sono tutti frutto di clamorosi errori degli uomini di Gattuso, alle prese con il fattore San Paolo

Napoli-Inter 1-3

Alla prima partita del 2020 il Napoli esce sconfitto dal San Paolo contro l’Inter di Antonio Conte, ormai lanciata nella corsa verso il titolo con la Juventus. L’Inter non vinceva al San Paolo in campionato da 23 anni, il Napoli non vince in casa dal 19 Ottobre, mentre per Gennaro Gattuso è la seconda sconfitta dopo tre partite sulla panchina azzurra. Alla squadra non è comunque mancato il gioco, seppur priva di Koulibaly e Mertens, e sicuramente Lorenzo Insigne è stato l’uomo più pericoloso e vero trascinatore; per il tecnico calabrese dalla partita di stasera-a detta sua la migliore della sua gestione- possono essere tratte note positive, ma il San Paolo ormai incomincia a mettere troppa pressione nella testa dei calciatori azzurri.

Privo di Koulibaly, Maksimovic e Luperto, Gattuso è costretto a schierare Di Lorenzo in coppia con Manolas, con Hysaj e Mario Rui a completare la linea; a centrocampo c’è Fabian Ruiz vertice basso con Allan e Zielinski, davanti il tridente Callejon-Milik-Insigne. La prima occasione è per gli azzurri: Zielinski in percussione arriva al limite dell’area di rigore avversaria e serve Insigne, che a tu per tu con Handanovic sbaglia il controllo e di fatto serve il portiere sloveno. Il capitano azzurro riceve palla a centrocampo, si invola verso la porta con la possibilità di servire Milik o Callejon, ma forse per il troppo desiderio di segnare va al tiro e la palla stavolta esce abbondantemente fuori. Il Napoli gioca bene, ma al 14’ arriva la prima beffa della serata: Di Lorenzo scivola su un normale passaggio di Mario Rui e Lukaku va in percussione, sfida Hysaj nell’uno contro uno ed esplode il mancino: un bacio al palo e sfera in fondo al sacco, è 1-0. Gli azzurri hanno subito una botta psicologica dopo il gol, e iniziano a subire il pressing in prima costruzione degli uomini di Conte; al 26’ però Insigne pesca splendidamente sulla destra Callejon, che salta sulla schiena di Biraghi; nonostante il ponte di Biraghi per Doveri è fallo, e la rete successiva di Milik viene annullata. E’ Vecino un minuto dopo a sfuttare benissimo un corner e a impegnare Meret, costretto ad una parata difficile e plastica; l’Inter intensifica il pressing, e Gagliardini, dopo esser entrato in area ed aver vinto fortunosamente un rimpallo contro Hysaj, mette la palla in mezzo che arriva a Lautaro, il quale ci prova da posizione defilata trovando però l’opposizione di Meret. Al 32’ il portiere friulano regala il raddoppio ai nerazzurri; Lukaku si mette di nuovo in proprio e lascia partire un tiro potentissimo ma centrale dalla distanza: Meret è sulla traiettoria, ma il pallone gli sfugge di mano passandogli sotto le gambe e termina clamorosamente in rete. Non è fortunato il Napoli, non è fortunato Lorenzo Insigne; il numero 24 dopo una bella triangolazione con Milik entra in area di rigore e calcia a giro- Handanovic para ma la palla lo scavalca e quasi finisce in porta, ma a causa della sua stranissima traiettoria il portiere ha tutto il tempo per bloccare la sfera. Serve uno splendido lancio di Zielinski per Callejon e un assist al bacio per Milik per riaprire la partita al 39’ e portare il risultato sul 1-2.

Inizia il secondo tempo, Milik vince un rimpallo e tarda a servire Insigne, il quale una volta ricevuto il pallone lascia partire un diagonale terminato non molto distante dal palo. Il Napoli nel secondo tempo ha cambiato approccio, pressa alto e costringe Conte a far uscire Gagliardini per Barella; al 61’ Vecino dalla fascia destra fa partire il traversone, Manolas sbaglia l’intervento in scivolata in area e serve di fatto Lautaro Martinez, che da due passi spinge il pallone alle spalle di Meret: è 1-3 , è l’ennesimo regalo dei giocatori azzurri. Doveri non estrae il cartellino giallo per Barella per una trattenuta su Callejon, l’episodio è dubbio; al 75’ Insigne si incarica della battuta di un calcio di punizione dal limite, ma la sua conclusione si stampa sulla traversa, a testimonianza del periodo sfortunato del capitano azzurro. Gattuso nel finale fa entrare Lozano e Llorente, ma entrambi non incidono; all’88’ Zielinski da fermo lascia partire un diagonale rasoterra che impensierisce non poco Handanovic, e sugli sviluppi dell’azione Llorente da due passi salta male e mette la palla di testa abbondantemente fuori.

Penso che questa è stata la miglior partita della mia gestione: abbiamo preso tre gol scivolando, domani controllerò anche i tacchetti che utilizzeranno. Non si vince dal 19 ottobre qui e non è un caso che commettiamo tantissimi errori. In questo momento non è facile giocare al San Paolo, tra i ragazzi c’è preoccupazione. Tanti di loro hanno giocato per lo scudetto negli ultimi anni, non si erano mai trovati in questa situazione. Abbiamo dimostrato di saper giocare al calcio, ma bisogna avere continuità non demoralizzarci, non guardare la classifica e andare avanti. Se continuiamo a giocare così, migliorando la condizione sul piano fisico penso che questa squadra possa fare cose importanti”. – Queste le parole di Gattuso ai microfoni di Sky Sport

Massimiliano Pucino

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