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Torino si prepara a festeggiare mantenendo le distanze

Annullata anche la tradizionale amichevole che da 61 anni si giocava a Villa Perosa

La Juventus scenderà in campo domani sera, a chiudere la 36esima giornata e, forse a festeggiare il nono scudetto consecutivo, primo dell’éra Sarri. La vittoria contro la Sampdoria darebbe la matematica certezza con due giornate di anticipo e diventano d’obbligo gli appelli perché l’esultanza non diventi assembramento. Lo scorso anno i bianconeri festeggiarono all’Allianz e negli anni precedenti a Piazza San Carlo e Piazza Castello: quest’anno non sono previste feste pur se le disposizioni comunali lasceranno liberi i tifosi che volessero percorrere strade cittadine con le bandiere, purchè distanziati. Le forze dell’ordine sono comunque in preallarme e  il prefetto Claudio Palomba, la sindaca di Torino Chiara Appendino e il questore Giuseppe De Matteis hanno dichiarato: “Ci saranno dei servizi ma l’augurio è che siano festeggiamenti in linea con l’emergenza Covid-19 e le misure in atto per contrastare il contagio”.

La prudenza, in un momento tanto delicato, ha imposto anche l’annullamento di una amichevole in famiglia a Villa Perosa tra la prima squadra e la Primavera che rappresenta per il club una tradizione in vita da 61 anni.

Si ripete l’appello come in Premier, in Liga: prudenza, la sfida al Covid non consente pause. Cori, bandiere, colori saranno il simbolo di una festa intelligente.

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