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Amarcord

“Top 11” azzurra: Ruud Krol

Pilastro dell’Ajax e dell’Olanda del “calcio totale”, Ruud Krol arriva a Napoli a 31 anni. E’ ancora decisivo: per quattro stagioni è uno dei giocatori più forti in Italia

Ruud Krol, che iniziò la carriera come laterale, ha dato una nuova dimensione al ruolo di libero, proprio come hanno fatto l’Ajax e la nazionale olandese di Rinus Michels segnando una nuova tendenza del calcio mondiale. (Jorge Valdano)

Prima dei “Galacticos” e del “Tiki taka”, il bel calcio è stato pensato e giocato principalmente dalle parti di Amsterdam. Ideologi Rinus Michels hanno formato generazioni di calciatori olandesi, pilastri dell’Ajax e della Nazionale. Cruyff è stato la stella di un gruppo che faceva della tecnica, dell’adattabilità, del “giocar semplice” il proprio mantra. Nella splendida cornice del calcio olandese degli anni ’70 un posto di primo piano spetta a Ruud Krol.  Sei campionati olandesi, quattro coppe d’Olanda e tre Coppe dei campioni in dodici anni con i lancieri (dal 1968 al 1980; dal 1975 ne è anche capitano).

Poi, la scelta di vita: a trent’anni, Krol vola in Canada, e si accasa ai Vancouver Whitecaps. Sembrerebbe l’inizio di un “esilio dorato”, ma il dirigente del Napoli Antonio “Totonno” Juliano ha altri piani, e lo ingaggia prima in prestito per otto mesi, e poi definitivamente (110 milioni per il prestito, a 800 milioni a stagione e un miliardo alla società canadese).

Con il neo allenatore Marchesi in panchina, a Krol è affidata la fascia di capitano, e si dimostra subito decisivo. Il primo anno (stagione 1980-1981) sfiora lo scudetto, ma gli azzurri cedono nelle ultime giornate  alla Juventus e alla Roma. Krol ha successo in campo, grazie alla sua tecnica e carisma…e fuori, in particolare con il genere femminile.

Dopo l’exploit della stagione d’esordio, arrivano tre stagioni sotto tono per il club, invischiato nella lotta per non retrocedere. Ciò nonostante, la leadership dell’olandese rimarrà impressa nel cuore dei napoletani, così come Napoli resterà nel suo. Nel 1984 lascia Napoli per giocare in Francia, al Cannes. Prima di andarsene, dichiara:

“Napoli è stato un sogno bellissimo. Se non mi fossi rotto la gamba, sarei rimasto a vita.”

https://www.youtube.com/watch?v=-8sDgZDjnbY

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