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Tiraggiro giocherà sempre e comunque per il Napoli

Con o senza contratto, Insigne giocherà sempre alla sua maniera

Ieri era davanti alla Tv per vedere il Napoli che sfidava il Bayern Monaco: il rientro di Lorenzo Insigne, com’è noto, è previsto per il primo giorno di ritiro a Castel di Sangro. Aurelio De Laurentiis ha più volte incontrato il suo agente dribblando alla grande il tema centrale di Insigne. Ormai non è più lo scugnizzo alle dipendenze di Cavani o Higuain: Insigne ha conquistato i riflettori europei e il gol più bello EURO 2020, decretato dall’UEFA  lo ha fatto crescere di almeno 20 centimetri. Vola con il suo entusiasmo e la sua duttilità tattica che Roberto Mancini ha ben individuato. De Laurentiis, prima di Euro 2020 lo predisse: sapeva che le cose si sarebbero complicate se avesse fatto bene nell’Europeo: e Lorenzo è andato oltre, nonostante i tanti fucili puntati su di lui e magari pronti a ricaricarsi.

E’ quanto meno stucchevole stare ancora a chiedere e chiedersi di quella partita infame, sol perché ultima. Di partite simili il Napoli ne ha giocate parecchie sotto la guida dell’urlatore.

Ora è il momento di guardarsi in faccia: scommesse alla mano, si dice che De Laurentiis e Insigne decidano di lasciar scorrere il contratto verso la scadenza. Magari in corso d’opera, si vedrà. Può darsi. E tuttavia i commenti mettono in dubbio la possibilità che un giocatore, in scadenza di contratto, dia tutta l’anima per questo azzurro-Napoli. Esempi del passato fanno dubitare e in particolare il mancato rinnovo per l’allenatore nato per caso a Napoli (Sarri), oltre che per un polacco (Milik) arrivato per soldi al Napoli.

Nessuno tiene in debito conto che Lorenzo Insigne è un napoletano che ha messo radici a Napoli. Felice sarebbe stato se, prima dell’arrivo di Milik, De Laurentiis avesse accettato di acquistare Ciro Immobile (per 8 milioni), altro napoletano con radici, con il quale condivide da “frà” ogni momento.

Con o senza contratto, Insigne giocherà sempre alla sua maniera e come partenopeo, avrà sempre il giorno in cui  giocherà senza voglia e senza un perché, ma mai contro. Vorrebbe continuare e chiudere a Napoli: e magari anche per un sol giorno indossare la n. 10.

Giornalista.

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