Seguici su
1606814839090918

In primo piano

Tiemouè Bakayoko, settimo francese a vestire l’azzurro

Dagli anni 90 sei francesi hanno preceduto Tiemouè Bakayoko che arriva in una squadra rivoluzionata nel gioco

L’uomo nuovo per un gioco diverso: è Tiemouè Bakayoko arrivato ai piedi del Vesuvio per consentire a Rino Gattuso di dirgliene quattro. Lo sgarbo dello scorso anno su tutti i giornali: per Gattuso invece uno screzio tra uomini. E gli uomini non portano rancore.  Gattuso voleva Bakayoko convinto che un incontrista del suo calibro e della sua stazza gli avrebbe consentito di sfruttare quel potenziale che altrimenti avrebbe dovuto alternare rischiando musi in panchina che non rendono in campo.

Aveva bisogno di aria nuova dopo aver sopportato i mal di Parigi di Allan e il mal di Juve di Milik. Gente motivata, che crede in un progetto e che vuol fare squadra. La palma d’oro a Mertens, rimasto a Palazzo Donn’Anna non esportabile in nessun’altra città del mondo. E in questo momento in casa Napoli regna un’atmosfera di revanche sportiva che passa dall’arrabbiato (gliela facciamo vedere noi!) all’allegria di un gruppo che si diverte.

Bakayoko sembra gradire come altri che lo hanno preceduto: è  il settimo francese in 94 anni a vestire la maglia azzurra nella storia del Napoli. Negli anni ’90 (91-92) arrivò Laurent Blanc  che fu schierato da Ranieri con Galli, Ferrara, Francini, Corradini, Alemao, Blanc, Crippa, De Napoli, Careca, Zola, Padovano. Arriva a Napoli con la fama di difensore goleador avendo messo a segno 85 reti in 8 stagioni  nel Montpellier (dall’83 al 91): ed anche con il Napoli segna 6 gol con l’eleganza di un giunco flessibile che tocca la palla con classe: ma in difesa, talvolta occorre rudezza che Blanc non aveva. Arrivarono altri che non lasciarono grandi tracce come Prunier, Pedros, Boghossian voluto da Lippi che segnò un gol decisivo contro l’Inter. La partita terminò 1-1 e si andava ai rigori: l’Inter sbaglia e l’ultimo rigore decisivo è sui piedi di Boghossian: gol! Lo stadio esplode e il francese inizia una corsa infinita sotto la curva. In interviste successive Boghossian dichiarò : “ A Napoli i calciatori vengono trattati come se fossero delle divinità, sono quasi venerati. Sono ancora legato alla città, ho tuttora molti amici lì”.

Nel 2013  arriva in azzurro Anthony Reveillere da svincolato e ritrova Rafael Benítez già suo tecnico nell’esperienza al Valencia. Come Blanc, Reveillere è elegante, dal passo felpato,  nelle 18 presenze in stagione è sempre solido e garantisce copertura e spinta sulla fascia.

Altra  storia  per Machach: solo un nome da spendere in soluzioni di mercato. Pessimo carattere, eccellente in risse, ha giocato nel Cosenza e quest’anno nel Velno dell’Eredevisie.

E siamo a oggi: Bakayoko è arrivato a Napoli e il primo ad accoglierlo è stato Malcuit, ultimo francese prima di Tiemouè, che Leonardo Jardim, quando guidava il Monaco, così presentò: “Vince un sacco di palloni; porta equilibrio alla squadra. Passa bene la palla e vince i suoi duelli. E’ un centrocampista completo, una presenza atletica importante; è bravo nel recupero e segna obiettivi decisivi”. Questo è Bakayoko, centrocampista del Napoli.

Giornalista.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement

Da leggere

Altri in In primo piano

rfwbs-slide