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Commento alla partita

Tabù San Siro, l’Inter rimonta il Napoli; agli azzurri non riesce l’impresa per un soffio

La squadra di Spalletti segna troppo presto nel primo tempo e troppo tardi nel secondo; nel mezzo una buona Inter, anche fortunata nel finale e aiutata da una gestione pessima dei cartellini di Valeri

Inter-Napoli 3-2 (18′ Zielinski, 26′ Calhanoglu, 45′ Perisic, 61′ Lautaro, 79′ Mertens)

Buon Napoli all’inizio e alla fine. C’è poco da dire, dopo il vantaggio iniziale di Zielinski l’Inter ha approfittato delle difficoltà degli uomini di Spalletti, in particolare della mediana azzurra, che stasera non ha reso al meglio a causa di alcune scelte sbagliate di Fabian e Anguissa. I cambi di Spalletti forse sono arrivati tardi, ma comunque il subentrato Mertens segna un gol capolavoro, che ancora di più lo consacra nella storia dei marcatori azzurri. Poi la straordinaria parata di Handanovic e il gol fallito dallo stesso Mertens sono un copione già scritto, basti ricordare la gara dello scorso anno e il palo all’ultimo minuto di Petagna. L’Inter col Napoli ha avuto sempre fortuna, e stasera ha sicuramente beneficiato di una gestione non perfetta dei cartellini da parte dell’arbitro Valeri, che ha incominciato ad ammonire i nerazzurri solo alla fine del secondo tempo.

Nessuna sorpresa nelle formazioni. Inzaghi punta su Ranocchia per sostituire l’infortunato De Vrij e preferisce Correa a Dzeko per affiancare Lautaro. Perso Politano, positivo al Covid, Spalletti lancia Lozano e chiede a Zielinski, che si muove alle spalle di Osimhen, di braccare Brozovic, l’uomo che avvia l’azione interista. In effetti i nerazzurri in avvio faticano a far uscire palloni puliti, ma con un paio di cambi gioco riescono a portare alla conclusione Lautaro e Darmian. Tiri fuori, mentre il Napoli alla prima occasione fa centro: al 17′ Zielinski ruba un pallone sanguinoso a Barella, innesca Insigne che ne pesca l’inserimento, destro dal limite e capolista in fuga. Mentre Spalletti minaccia l’ammonito Osimhen di toglierlo se non si dà una calmata, l’Inter si rialza in fretta grazie al solito cambio gioco che innesca Darmian e Barella. L’esterno invece che calciare al volo la appoggia all’azzurro, la cui girata finisce sul braccio di Koulibaly. Un mani che solo Valeri (solerte però ad ammonire Inzaghi che protesta) non vede.Il Var provvede e al 24′ Calhanoglu fa 1-1 spiazzando Ospina. San Siro torna una bolgia, l’Inter morde alta ed Osimhen alla mezzora rischia per un fallo poco simpatico su Calhanoglu. Il nigeriano invece al 34’colpisce indisturbato su assist di Di Lorenzo, ma Skriniar lo mura. Sono proprio i due esterni di destra a farsi apprezzare in questo primo terzo di match perché anche Darmian sul fronte opposto spinge come un ossesso, dando ai suoi uno sfogo in più in attacco. Quando però i nerazzurri esagerano rischiano in contropiede, con Osimhen che al 39′ non sfrutta l’assist di Lozano, fino a lì molto sulle sue. Quando il pareggio all’intervallo sembra scritto, Perisic si avvita magicamente sul corner di Calhanoglu e trova il gol del vantaggio. Anche questo certificato dalla tecnologia, perché Ospina smanaccia, ma quando il pallone ha già varcato la linea di porta.

La ripresa, ancora più bella e avvincente, si apre con la girata da pochi passi di Lautaro respinta da Ospina (47′). La reazione del Napoli è nel tiro-cross di Lozano salvato da Skriniar. Lo slovacco è protagonista di un contatto aereo con Osimhen: ad avere la peggio è il nigeriano che esce con l’occhio sinistro tumefatto: al suo posto Petagna. Al 61′ Correa recupera palla al limite dell’area, si fa 65 metri palla al piede prima di scaricare per il Toro che in diagonale fulmina Ospina. Sembra il gol che manda i titoli di coda, ma il Napoli non molla e l’ingresso di Mertens dà nuova linfa. Il belga fa secco Handanovic da fuori area dopo una palla persa da Dzeko (79′). La capolista ci crede e attacca a testa bassa, i nerazzurri dopo 75′ alla grande sono in grande affanno. Le tante interruzioni costringono Valeri ad assegnare 8′ di recupero e per poco il Napoli non trova il 3-3 in due occasioni, sempre dalla fascia destra nerazzurra: al 91′ Handanovic compie un autentico miracolo con l’aiuto della traversa sul colpo di testa schiacciato di Mario Rui e al 97′ Mertens al volo calcia alto tutto solo dopo un cross di Anguissa, in una delle giocate migliori della sua partita.

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