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Milik attacca: “Mi è stato detto o firmi o vai via, non è giusto!”

Una lunga intervista concessa nel ritiro della Nazionale, il polacco è amareggiato e attacca

Rappresentanza polacca, Arkadius Milik: soffrirò un po’ ma resisterò. “- Capisco che i fan potrebbero “impazzire” quando ogni giorno apparivano notizie scioccanti su di me. Spero che capiscano la mia prospettiva”.

Il centravanti del Napoli, fuori rosa, ha atteso di essere in patria per spiegare le sue ragioni. “ Si è parlato troppo di me e non sempre si è detta la verità. Per questo voglio fare chiarezza. Il Napoli voleva rinnovare il io contratto e mi ha detto: firma o vieni ceduto. Ho deciso di andare altrove, di provare qualcosa di diverso. Il mio manager stava cercando una squadra. C’erano diversi interessi, ci sono stati colloqui. La pandemia ha complicato alcune cose”.

Poi tra un detto e una suspence  parla delle possibilità di trasferimento: “ Si parlava di Roma, Juve, Fiorentina, Atletico? Non voglio fare nomi, ma so che per un trasferimento ci vogliono diversi accordi. C’è stato il via libera da parte mia. Ma i club non andavano d’accordo. E sono rimasto a Napoli. Ho fatto le visite mediche e andava tutto bene. Il club fece anche un comunicato. Ma non voglio dire qual è stata la squadra a cui sono stato più vicino.” 

Quando gli è stato chiesto se si sia trattato di una questione di soldi, il polacco ha detto: “ Fosse stato così, avrei già rinnovato. Ho ricevuto una buona proposta. Ma la vita di un atleta è breve e all’età di 26 anni volevo crescere ed essere un calciatore migliore. Questo è il momento giusto per una nuova sfida. Molte cose sono state fraintese. Non c’è mai stata ostilità da parte mia verso il Napoli. Ho grande rispetto per la società e ho trascorso 4 anni meravigliosi. Ma ho deciso così, questa è la mia scelta. Ai giornalisti italiani piace aggiungere un po’ di dramma a questioni semplici.”

Poi l’affondo ma anche l’apertura per il futuro: “  Io volevo separarmi in armonia. Il club, però, non ha mai comunicato con le squadre in cui volevo andare. Questa non è stata una bella cosa per me.  Con De Laurentiis abbiamo sempre avuto un buon rapporto, so come ragiona. Non credo sia stato influenzato dai media. Purtroppo ho scoperto dai giornali,  di non essere stato inserito nelle liste ma mi aspettavo una scelta del genere. Però la mancanza di comunicazione non è del tutto professionale. Sono stato capocannoniere negli ultimi due anni e ho dato sempre il massimo. “

Gli è stato poi  chiesto se parlerà con De Laurentiis: “Non so se cambierà qualcosa parlandoci. Vedremo come andrà a finire. Intanto fino all’ultimo giorno del mio contratto mi allenerò come si deve. Gattuso mi tratta come uno dei tanto, non come un calciatore che deve andare via. Non mi ha fatto sentire che qualcosa è cambiato. Fisicamente sto bene.”

E l’ultima domanda riguarda il suo ristorante: “ La società detiene il 100% dei diritti d’immagine. Potrei esserne accusato, ma non è un problema che riguarda il mio addio. Sono questioni che si risolvono in poche ore. “

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