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Su Calciomercato.com, “Un cappuccino con Sconcerti” : Essere tifosi quando si vince riesce a chiunque

Non si può essere d’accordo con la squadra e l’allenatore solo quando vince.

Trovo abbastanza scandalosa la ribellione dei tifosi juventini contro Allegri. Per due motivi fondamentali. Il primo è che Allegri ha portato cinque scudetti poco tempo fa, non ha sbagliato mai una stagione nemmeno a Sassuolo o Cagliari, non ha niente da dover dimostrare a un tifoso. Secondo, per l’impazienza degli stessi tifosi, il loro dolore per non riuscire a vincere qualunque cosa, ambizione impossibile, ingiusta, sempre fuori dalla realtà quindi esoterica, malata. Non si può essere d’accordo con la squadra e l’allenatore solo quando vince.

Essere tifosi quando si vince riesce a chiunque. C’è qualcosa di insopportabile in questa arroganza della vittoria, come se perdere due volte su undici fosse una ferita, questa insostenibile sopportazione di una sconfitta. Senza capire i tempi, senza tener conto delle dinamiche naturali, delle reazioni e della forza degli altri. Il bisogno di far male al colpevole che ci indichiamo, anche se è quello che ha portato un numero imbarazzante di vittorie. Allegri è la stessa persona, lo stesso tecnico, non c’è nessuna razionalità, nessun amore juventino, nella delusione persecutoria di adesso. E, qualunque sia la realtà, ci sono cose che vanno accettate. Se l’amore non è egoismo.

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