Seguici su
1606814839090918

In primo piano

Stefano Agresti: ” In questi primi passi dentro la nuova Juve Allegri sembra che abbia perso la lucidità”

“La lite con Spalletti dopo la partita di Napoli per le presunte lamentele del tecnico azzurro è sembrato lo sfogo stizzito di un perdente”

Stefano Agresti sul sito Il Bianconero ha analizzato questo approccio al campionato di Max Allegri ed ha parlato della “lucidità” del mister che sembrava proverbiale.

Se c’è una qualità – non la sola ovviamente – che abbiamo sempre riconosciuto a Allegri, questa è la lucidità. Non solo quando ha tempo per riflettere, ma anche nelle occasioni in cui deve decidere in tempi brevi. E’ sempre riuscito, per esempio, a parlare dopo le partite avendo metabolizzato quanto accaduto in campo, difendendo ovviamente le proprie posizioni però senza farsi prendere dalla rabbia, dalla delusione, insomma dall’istinto. Quello lo ha riservato, semmai, a qualche sceneggiata in campo, tipo il celebre cappotto maltrattato qualche anno fa per una partita quasi buttata dalla sua squadra; si tratta però di episodi sporadici, tant’è vero che sono diventati letteratura. In questi suoi primi passi dentro la nuova Juve, invece, ci sembra che abbia perso proprio questa dote: la lucidità.

Allegri non è lucido quando decide di far fuori De Ligt, un patrimonio della Juve, e addirittura Chiesa, nella partita contro il Milan. E lo è ancora di meno quando lascia trasparire il suo malumore nei confronti di Federico, come se si trattasse di un ragazzino appena sbarcato nel grande calcio e non di un giocatore fatto, che nella scorsa stagione si è subito ritagliato uno spazio importantissimo nella squadra di Ronaldo così come nell’Italia campione d’Europa. Si riferisce a lui, Allegri, quando esce dal campo gridando (altro momento di scarsa lucidità): “E questi vogliono giocare nella Juve”? Probabilmente sì, o quanto meno si riferisce anche a lui. Non considera, però, che Chiesa ha già dimostrato di poter far parte a pieno titolo di una realtà complessa come quella bianconera.

E poi, quali benefici possono avere i giovani bianconeri di fronte a queste provocazioni pubbliche di Allegri? Crede così di migliorarli? Pensa che la scelta di lasciarli tutti in panchina – Chiesa, De Ligt, Kulusevski, Kean – aiuti la Juve, intesa come squadra ma anche come società? Che Max abbia smarrito la lucidità, del resto, lo sospettiamo da qualche tempo, e in questo ambito va inserita la lite con Spalletti dopo la partita di Napoli per le presunte lamentele del tecnico azzurro nei confronti dell’arbitro: è sembrato lo sfogo stizzito di un perdente e non la reazione matura di uno che ha vinto 6 scudetti. Ma forse che Allegri non sia lucido lo dimostra la decisione che è all’inizio di tutta questa storia: preferire il ritorno alla Juve, in questa fase così difficile della storia bianconera, a un’esperienza al Real Madrid. L’errore di fondo, probabilmente, è tutto qui.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement

Da leggere

Altri in In primo piano

rfwbs-slide