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Spezia-Lazio 3-4, ma il gol di Acerbi era in fuorigioco

Rocchi: ” Probabilmente Pairetto ha dato per scontate troppe cose e l’unica preoccupazione che ha avuto in quel momento era il recupero.”

La squadra di Sarri vince 4-3  in extremis e sale per una notte al 5° posto: questa la sintesi di Spezia-Lazio, 35esima giornata, oggi rivisitata da Gianluca Rocchi, designatore arbitrale, in occasione della conferenza stampa di fine stagione dell’AIA che è tornato su uno degli episodi maggiormente controversi del campionato. Come ha riportato Calciomercato.com, si tratta del gol di Francesco Acerbi nella vittoria della Lazio contro lo Spezia. Rete del 3-4 che ha deciso la gara all’ultimo minuto. Il difensore biancoceleste era infatti in posizione di fuorigioco al momento del gol, posizione irregolare non segnalata però dal guardalinee e in cui non c’è stato, erroneamente, l’intervento del Var.

LA SPIEGAZIONE DI ROCCHI – “Mi sembra che sia abbastanza chiaro cosa è successo. Si fa un po’ di fatica a spiegarla, se non basandoci su un errore di comunicazione. A malincuore abbiamo fermato tutti e sei gli arbitri coinvolti. Non è accettabile che l’arbitro riprenda il gioco, ma nemmeno che né il VAR né gli assistenti dicano niente a riguardo. Di fatto in questo caso il check non è stato fatto. Io ho provato a capire cosa possa aver portato Luca Pairetto, che tra le altre cose al VAR è bravissimo e conosce bene la tecnologia, a questa decisione. Probabilmente ha dato per scontate troppe cose e l’unica preoccupazione che ha avuto in quel momento era il recupero. Ha involontariamente e inconsciamente spostato l’attenzione su una cosa che non c’entrava nulla. E ha dato per scontato che la decisione fosse buona”.

L’AUDIO TRA L’ARBITRO E IL VAR – Non solo le parole di Rocchi, è uscito anche l’audio tra l’arbitro, Luca Pairetto e l’addetto al Var, Luigi Nasca, durante il controverso episodio: “Guarda Nikolaou e Acerbi eh, occhio occhio occhio, lì è buono”. “Occhio eh, non vedo”. “Guarda Acerbi”. “Torna tutto indietro: questo è buono, ma là dobbiamo mettere la linea, aspetta. Dammi il recupero”. In sottofondo poi si sente un “Ok” che Pairetto interpreta per sé e il gioco riprende. Subito dopo, Nasca reagisce così: “Oh, santo Dio, perché ha ripreso? No, no!”

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