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Spalletti: ” Sotto l’aspetto della cattiveria bisogna lavorare”

“Osimhen è un calciatore nervoso, dal punto di vista proprio del muscolo. Anche nella vita è così.”

Napoli-Salernitana 4 – 1: una partita in discesa, belle giocate, qualche sbavatura, ma tutti piccoli dettagli di cui ha parlato Luciano Spalletti in conferenza stampa:

“I ragazzi hanno subito rimesso a posto le cose dopo il gol subito. Sotto l’aspetto della cattiveria bisogna lavorare, ci sono gare in cui non ti arrivano tanti palloni giocabili. Noi creiamo diverse occasioni e sembra che si vada su quei palloni lì pensando ‘non ho fatto questo, faccio il prossimo’. In realtà non è così. Quando sfrutteremo ogni pallone che ci capita potremo dire di poter puntare a traguardi importanti”.

Su Milan-Juve, che risultato si augura? “Non vado in tensione sui risultati degli altri, mi bastano i miei. La guardo perchè c’è sempre da imparare qualcosa da queste squadre”.

La rabbia di Osimhen per un mancato passaggio di Politano?  “Lui è un calciatore nervoso, dal punto di vista proprio del muscolo. Anche nella vita è così. Poi si sono chiariti e si sono dati la mano. In generale, nelle valutazioni bisogna dare priorità a quello che ha più possibilità di fare gol”.

Come si esce da una situazione come quella della Salernitana? “Bisogna uscirne tenendo botta. Si va al campo pensando di essere sempre il migliori, al di là di chi manca, lavorando in maniera corretta per far venire dei buoni allenamenti”.

L’80 per cento del possesso palla: “Se la squadra sta in ordine, come ha fatto la Salernitana, se non hai calciatori di impatto fisico diventa comunque difficile andare a tirare in porta. Il calcio è molta fisicità”

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