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Spalletti: “Petagna professionista vero, il Napoli è tra le sette candidate allo scudetto”

Nel post partita Spalletti ha elogiato capitan Insigne, non nascondendo incertezze sul futuro di Petagna, desideroso di giocare di più; fallo netto su Meret per il tecnico di Certaldo

Il Napoli vince a Marassi contro il Genoa e Spalletti è soddisfatto. Decisive le reti di Fabian Ruiz e di Petagna, oggetto di mercato in queste ultime settimane. Sull’attaccante, cercato dalla Sampdoria, questa la posizione di Spalletti: “È una prima punta bravissima tecnicamente perché ha una qualità da invidiare – ha detto nel post partita a Dazn -. È uno da palla addosso e da chiusura d’azione dentro l’area di rigore. A volte gli abbiamo preferito altri calciatori perché abbiamo Mertens e Osimhen. Il timore è quello che lui si stufi un po’ di non essere schierato sempre e questa è una cosa che va chiarita col giocatore. Prima della partita, gli ho chiesto se fosse stato in caso l’avessi messo in campo a gara in corso. E lui mi ha detto ‘Stia tranquillo mister, faccio quello che devo fare’. L’ha fatto. Questa è la persona. Se resta? Ne parleremo insieme. È lui che deve decidere. Noi tenteremo di fare quello che c’è da fare, tenendo conto del discorso della società che ha bisogno di abbassare il monte stipendi. Bisogna fare questi ragionamenti. L’esultanza? Lui era contento, io felicissimo. Quando è venuto da me ci siamo trasferiti un po’ di gioia… Ha avuto una reazione da bomber vero“. 

Il momento chiave  della partita è l’annullamento del gol di Pandev a inizio ripresa, per Spalletti non ci sono dubbi su quello che è successo in campo: “Il calciatore si gira di spalle e cerca il contatto con il portiere, va su una palla che è lunga e su cui non può arrivare. Va a disturbare il portiere che perde palla perché picchia contro di lui, secondo me è fallo”. Chiara e lucida l’analisi del tecnico che spazza via tutti i dubbi: “Questa è la versione giusta. Potrete pensarla come volete, ma è fallo”.

Il tecnico a Dazn ha parlato anche della gara del suo capitano: Insigne è più bravo palla a terra, Mertens gioca meglio nello spazio. Certamente sono due giocatori importanti e fanno la differenza. Insigne è uno che sa ricoprire più ruoli, lo vedo bene in allenamento”.

Infine, sulle ambizioni del suo Napoli ha ribadito,  scherzando con i giornalisti: “Me lo volete tirare a forza, se lo devo dire..siamo tra le sette squadre che lotteranno per lo Scudetto. Le insidie poi dal basso ce ne sono: basti vedere l’intensità e l’idea di gioco dell’Empoli ieri contro la Juventus”. E dopo la sosta per le nazionali, il Napoli affronterà proprio la Juventus al Maradona.  Non mi aspettavo di arrivare a Napoli-Juventus a +5. Però è un distacco che non ha alcun valore perché siamo a inizio campionato. Il percorso è così lungo e difficile che c’è ancora il tempo per ribaltare le situazioni e perché possa succedere ancora di tutto”.

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