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Europa League

Spalletti: “Napoli e il Napoli stanno benissimo insieme” e Insigne: “Penso al campo al 100%, poi per il resto ci sono agenti e presidente”

Sui cambi Spalletti dice: “Sui cambi: sono in funzione anche di quella successiva e quei 3-4 che possiamo risparmiarli, per averli freschi alla prossima, ci saranno. Almeno la penseremo così, 3, 4, quattro e mezzo…”.

Luciano Spalletti insieme con Lorenzo Insigne, ha risposto in conferenza stampa alle domande dei giornalisti. Tuttonapoli ha ripreso l’incontro:

Si parte con Lorenzo Insigne

Come sta la squadra? “Stiamo bene, dobbiamo stare con i piedi ben messi a terra, lavorando duramente ogni settimana per arrivare pronti ad ogni gara per fare il nostro gioco ed arrivare alla vittoria”.

Il primo consiglio di Spalletti? “Abbiamo parlato tanto, ma sono cose che restano tra noi. Il mister tira fuori da ognuno di noi un grande potenziale che non abbiamo mai tirato fuori”.

E’ un Napoli più maturo per vincere qualcosa di importante? “E’ uno di quelli più forti, c’è tanta qualità, ci esprimiamo tutti al 100% e dobbiamo essere consapevoli della nostra forza e metterla in campo”

Sulla gara di Leicester e dove si può arrivare in EL: “Anche sotto 2-0 siamo stati calmi e siamo stati bravi a fare un grande risultato che può essere utile. Lo Spartak ha perso 1-0 solo nel finale, verranno a fare una grande gara, dovremo dare il 300% e poi è presto per dire dove possiamo arrivare. Ogni gara è importante, vogliamo arrivare in fondo in tutte le competizioni”.

Sulle 400 gare in azzurro: “Da napoletano significa tanto, non credevo di raggiungere questo traguardo, è stata una grande emozione poi davanti alla nostra gente e con una vittoria”.

-4 dai gol di Maradona, -10 da Hamsik e -24 da Mertens. Conti di batterli quest’anno o l’anno prossimo? “Facevi prima a chiedere del rinnovo (ride, ndr), io penso solo a fare il bene della squadra, sono il capitano e devo dare prima l’esempio in fase difensiva, poi se arriva il gol sono contento, nelle ultime gare non sono arrivati ma sono contento delle mie prestazioni. Sto cercando di dare l’esempio, se il capitano rincorre in difesa allora lo fanno tutti”.

Cosa è cambiato? Può essere l’anno dove tirare fuori tutto? “A noi brucia ancora non essere in Champions, l’anno scorso dovevamo farcela, non ce l’abbiamo fatta e siamo ancora arrabbiati, ma continuando così… tirando fuori tutta la cattiveria ed avendo così tanta qualità, io Koulibaly, Dries ed io ci stiamo provando perchè alcuni giovani non sono ancora consapevoli della loro qualità. Faremo grandi cose in questo modo”.

Osimhen va supportato di più? “Noi sappiamo le sue potenzialità, si vede anche in allenamento che dà il massimo, cercheremo di aiutarlo perché più gol fa e meglio è per noi. E’ giovane, deve stare sereno senza troppe pressioni o paragoni che non vanno bene. E un giovane fortissimo, può migliorare e farà tanto per il Napoli”.

Sull’esperienza all’Europeo: “Tutti e 3 portiamo il bagaglio d’esperienza della vittoria dell’Europeo, ma anche chi non l’ha vinto gioca comunque in nazionale e affronta grandi avversari. Il mister è meno contento perché ha pochi giocatori per lavorare in settimana (ride, ndr)”.

Sul rinnovo e scrivere la storia del club: “Io spero di scriverla già quest’anno, io ho un anno di contratto e penso solo al campo, senza distrarmi perché poi non mi diverto e non gioco bene. Penso al campo al 100%, poi per il resto ci sono agenti e presidente, si sono incontrati ed hanno chiacchierato, io penso a fare bene in campo”.

14.13 – Si passa a Luciano Spalletti

Cosa vuole vedere domani sera? “Aggiungere qualcosa alle ultime. Le 5 sostituzioni hanno allungato la vita alle partite, per essere al sicuro bisogna fare 3 gol mentre prima con 2 gol era un risultato difficile da ribaltare. Per le possibilità di attaccare la linea del Cagliari, c’erano state situazioni che andavano sfruttate, è una riflessione che è stata posta alla squadra”

In Serie A aumenta la media gol. “I tecnici giovani lo avvicinano di più ad un calcio europeo, si pressa alti, si riconquista nella metà campo avversario, costruendo dal basso, ci sono principi che danno beneficio per segnare di più. La cosa fondamentale è mettere 3-4 elementi in attacco quando mancano 20 minuti e ti sparano delle vampate di velocità”.

Come sta Lozano? “E’ un ragazzo splendido, squisito, qui dentro tutti hanno queste caratteristiche e si trova bene. Ha un po’ ritardato la condizione per l’incidente, ora però lo vedo motivato, sorridente, è un po’ come Osimhen, lo vedo nell’ambiente giusto per lui”.

Sui reduci da infortuni: “Stanno bene, abbiamo fatto degli allenamenti personalizzati perché Sinatti è un preparatore attento ai dettagli, sa inserirsi nei ritagli dei momenti tattici. Qui si riesce a far bene anche quella parte più nascosta, da solo. Sono tutti pronti, dispiace aver lasciato fuori Ghoulam perché andava lasciato fuori uno dalla lista ed al momento lui era fuori ma nei pensieri di non prendere il terzino sinistro come doppio ruolo c’è la predisposizione per un campione ed un uomo squadra come lui. E’ uno di quelli di cui parlava anche Insigne che dettano i ritmi di tutto il gruppo, sono degli allenatori in campo e per me è più facile”.

Quanto incide il ritorno del pubblico? “Napoli e il Napoli stanno benissimo insieme, il contatto diretto fa diventare più facile acchiappare quelle sensazioni che ti danno solo i rapporti umani ravvicinati. Anche quando ci sono entrato vuoto, per il primo allenamento, i miei occhi l’hanno visto pieno e con i rumori dei cuori dei napoletani che vogliono bene a questi colori”.

Si sta divertendo? Cambierà qualcosa in più? “Io sto bene, mi diverto quando finisce la partita ed ho vinto (ride, ndr). Mi dicono contadino, e un pò lo sono, prudente, si vede il raccolto di domani perché se non fai il raccolto è inutile sognare a lunga scadenza. Si pensa al domani, la domenica è lontana e non sai cosa accadrà. I contadini sono anche saggi. Sui cambi: sono in funzione anche di quella successiva e quei 3-4 che possiamo risparmiarli, per averli freschi alla prossima, ci saranno. Almeno la penseremo così, 3, 4, quattro e mezzo…”.

L’eccesso di autostima può trasformarsi in eccesso di confidenza? “La confidenza bisogna averla, per dirsi le cose in maniera libera, si può dire la propria se ritiene che possa dare qualcosa in più. L’allenatore non è per forza intelligente, le cose intelligenti le possono dire tutti. L’importante non ci sia presunzione”.

Che insidie nasconde la gara con lo Spartak? “Ha perso la prima gara in casa col Legia, ma come diceva Insigne hanno perso immeritatamente per qualità di gioco, hanno sbagliato tanti gol. Se vi capita di vedere come ha segnato il Legia al 93′, uno sgrana gli occhi e non ci crede. Sembrava una palla fuori, ma non esce per 20 metri, partono in ritardo perché credevano fosse fuori e gli altri vincono ma il risultato non era giusto. Per loro è questa la gara per rimanere dentro, se perdono sono fuori. In Russia tengono tantissimo all’Europa! Ancora di più se di fronte c’è un’italiana. A lottare sono abituati, sono fatti così, la mettono anche sul piano del sacrificio e della lotta, ci sono allenatori che vengono da fuori ma nessuno gli può insegnare quello”.

Quali sono le cose che stanno funzionando meglio in fase difensiva? “Sempre l’atteggiamento di tutta la squadra, pure se i difensori pensano di farcela da soli, con l’aiuto degli altri 6 è tutto più facile. Conta sempre la squadra”.

Ancora su Leicester: “La squadra non s’è fatta deprimere da due episodi, pure dove si è preso gol non ci siamo comportati molto male, ma erano erroretti in cui puoi avere più fortuna, per il resto hanno tirato poche volte. Il carattere e la mentalità diventa importante per andare avanti. Si deve pensare che ogni volta c’è un avversario davanti c’è una sfida da cui uscire vittoriosi, senza troppi calcoli”.

Sul paddle: “Sono scarso in ogni gioco, non ho tempo però mi garba, è simpatico e giocando piace a tutti perché la pallina ti arriva, ti viene a cercare, la comodità piace a tutti”.

 

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