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Spalletti: “La partita è una scatola che va riempita di cose”

Godiamo di questo impossibile affetto, di questo coinvolgimento sentimentale che c’è da parte di questa città per questi colori.

Simone Tiribocchi soprannominato il “tir” presente negli studi Dazn ha dato vita ad un siparietto con Spalletti suo “antico allenatore nel 2001-2) che ha detto:  “Non bisogna mai accettare le sfide di forza col Tir, io scappavo quando lui voleva farle (ride, ndr). Lui mi ha dato una mano importante quell’anno lì, è stato un ragazzo splendido e un grandissimo calciatore”.

Poi alla domanda se Anguissa abbia rappresentato una svolta nel Napoli, Spalletti ha detto: “La partita è una scatola che va riempita di cose. Noi abbiamo alcune qualità ma ci manca qualcosa e lui ha capito subito cosa ci mancava, quindi spende molto di più delle sue energie per fare questo. Nel secondo tempo abbiamo fatto due mediani e un trequartista perché loro ci svuotavano il centrocampo col possesso e siamo andati molto meglio. Con due mediani che giocano a piede invertito per andare a calciare tatticamente gli siamo stati più addosso”.

Infine gli è stato chiesto che cosa si prova ad essere il condottiero di questo Napoli? “Godiamo di questo impossibile affetto, di questo coinvolgimento sentimentale che c’è da parte di questa città per questi colori. Ma bisogna continuare a lavorare con tranquillità perché negli ultimi anni la media Champions è di 85-87 punti, ce ne mancano ancora 72. E’ chiaro che per fare tutti questi punti bisogna andare a vincere su dei campi difficili”.

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