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Spalletti: ” E’ un’assurdità dire che si è quelli che possono vincere a meno che non si voglia mettere pressione”

Nella consueta analisi post partita, Luciano Spalletti non si sofferma sul trionfale risultato che la sua squadra ha ottenuto a distanza di tre giorni da quello a Udine, ma si sofferma soprattutto sulla battaglia del primo tempo e delle difficoltà nel trovare la via del gol: “Sì, la Sampdoria nel primo tempo è stata brava quanto noi. Non siamo riusciti a pressarla, ci hanno fatto abbassare spesso perché con le mezzali non riuscivamo ad aiutare Osimhen in pressione. Hanno fatto buone trame, hanno calciatori importanti, Candreva entrava dentro e gli dava superiorità, Quagliarella si abbassava e hanno tenuto possesso come noi che è una nostra caratteristica. Sono serviti strappi individuali per portare la gara su un piano più vantaggioso”.

E alle domande sulla ipoteca sul campionato, Spalletti sorridendo, risponde? “Ora tutti parlano della vittoria del campionato, ma se la quota è di 90 punti allora ne mancano 75. Se ne mancano 75 o 82 è la stessa cosa, è un’assurdità dire che si è quelli che possono vincere a meno che non si voglia mettere pressione. Si attraverseranno delle difficoltà in alcuni momenti. La squadra è stata brava a sopperire ad alcune assenze, ora qualcuno ci avanza, ma Demme per noi è importante recuperarlo per ruotare, io non sono tra quelli del turnover, bisogna giocare per trovare la condizione, come ad esempio Zielinski, poi tra qualche altra partita col raddoppio settimanale bisogna stare attenti”.

Ma quanto è importante aver “fame”? “Quando vinci così sono iniezioni importanti, ma in queste partite abbiamo dato agli avversari più forza, li troveremo meglio, gli daremo di più con queste prestazioni. Prepariamoci a mettere anche questo.  La Sampdoria ha continuato, anche sul 4-0 ci provava e qualche spazio ti rimane. Hanno rischiato anche di prenderne altri alla fine, poteva finire pure 6-1, 6-2, anche loro meritavano di segnare. Nel secondo tempo con i due mediani ed il trequarti meglio rispetto al mediano e le due mezzali perché non si aiutava Osimhen sul pressing”.

Fabian centrale, crescita sorprendente grazie ad Anguissa? “Ci ha completato, ci fa riconquistare palla, per giocarla bisogna prima prenderla (ride, ndr). Le corse di Lozano e Insigne ad abbassarsi quando loro spingevano con le coppie di fascia, completano il comportamento. Fabian sa fare ogni cosa, è uno che conosce la materia, diventa facile. E’ abituato a trascinarla, vuole toccarla, ma se la distribuisci molto la tocchi molto, se la tocchi poco poi quando ce l’hai la porti in giro per il campo. Ha capito che se la sposta poi gli ritorna indietro”.

Benzina sul fuoco? “L’eccesso di euforia è facile, si comincia dal portiere quando si esce di casa, ma in questo caso ci darà più forza per esibire le nostre qualità”.

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