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Spalletti: “Bisogna migliorare quando le squadre ti vengono addosso e ti fanno fallo nella tua metà campo, noi siamo più tecnici e ci dobbiamo abituare”

“Siamo tecnici, ci dà fastidio quando gli altri ti vanno addosso così.”

La dialettica di Luciano Spalletti può essere quella di un grande filosofo che attraverso un discorso logico conduce l’interlocutore attento a capire ciò che non può essere detto esplicitamente. Un “burino” avrebbe detto semplicemente che placcare, bloccare, pestare, montare addosso, non è un modo di fare calcio. Spalletti, ai microfoni DAZN,  ha iniziato da un commento generico sulla partita per poi entrare nel merito.

Napoli è una piazza che trasferisce entusiasmo, divertimento,- ha esordito Spalletti – quando si parla di calcio sembra un luna park. Nel secondo tempo ci siamo un po’ allungati, disuniti, non siamo stati sempre blocco squadra abbastanza vicino e queste difficoltà delle distanze loro sono bravi a giocare negli spazi larghi, bisognava esser più bravi a far girare palla, ma in certi momenti vengono molto forte addosso. Bisogna fare gli 1-2 stretti e liberarsi, nel venirti addosso forte riesci a liberare spazio per ricevere palla. Diventa una gara in cui l’avversario va tenuto alle spalle. Quando si gioca in casa contro queste squadre parte tutto dalla costruzione iniziale. Il primo passaggio importante va fatto con i centrali, lì dobbiamo migliorare qualcosa”.

E sulle parole lusinghiere di De Laurentiis che lo ha definito 13esimo uomo in campo, Spalletti ha detto: “De Laurentiis ha detto che sono il 13° uomo in campo? Il 13 è un numero che mi piace, quello che contano nel calcio sono i calciatori, conta l’organizzazione societaria, avere una tifoseria come abbiamo noi e mi dispiace non aver vinto, erano tornati a tifare anche i ragazzi della Curva. Il risultato va accettato, si poteva fare qualcosa di più”.

Finalmente, dolcemente, filosoficamente, Spalletti ha sottolineato i tanti falli commessi dai giocatori del Verona: “Siamo tecnici, ci dà fastidio quando gli altri ti vanno addosso così. Bisogna migliorare quando le squadre ti vengono addosso e ti fanno fallo nella tua metà campo, noi siamo più tecnici e ci dobbiamo abituare. Questa nuova teoria dà qualcosa in più dal punto di vista fisico e di mentalità. Poi sono più abituati rispetto ai giocatori tecnici”.

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