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Situazione Piscine a Napoli

Ministero, Federnuoto e Comune lavorano ad un’intesa per il futuro

Sembra roseo il futuro per le piscine napoletane. Ministero dello Sport, Federnuoto e Comune di Napoli stanno lavorando ad una intesa che farebbe uscire dal limbo tutte le strutture cittadine, grazie ai fondi di Sport e Periferie, alla gestione della FIN ed al lavoro del Comune di Napoli.

La situazione attuale delle strutture è alquanto nera, ad eccezione della piscina Scandone, di recente ristrutturata in occasione delle Universiadi. Ma i problemi maggiori riguardano la nuova vasca del warm up.

Chiusa la Galante di Scampia, la piscina di Poggioreale, problemi seri per la Nestore di Marianella, oltre al cantiere ancora aperto alla F. Dennerlein di via delle Repubbliche Marinare.

Le piscine di Scampia e Poggioreale sono tutte chiuse per contenziosi con i gestori morosi nei confronti del Comune.

Ma i lavori di ristrutturazione sono molto onerosi. Si parla di 600.000 euro per Scampia, 800.000 per via Monfalcone , 200.000 per Marianella.

A questi vanno aggiunti  i lavori in corso alla F. Dennerlein ed i lavori alla seconda piscina della Scandone in relazione ad un problema di riscaldamento dell’acqua per risolvere il quale necessita una pompa di calore del costo di oltre 70.000 euro, oltre alla necessità di costruire un ponteggio per dividere la piscina in maniera da ottimizzarne l’utilizzo.

Incontro a Roma tra tutte le componenti : dal Ministro Spadafora, al vicesindaco di Napoli E. Panini, all’ Assessore dello Sport del Comune di Napoli Ciro Borriello, alla dirigente dei grandi impianti Gea Vaccaro, al presidente della FIN Barelli al presidente del consorzio della FIN avv. Paolo Trapanese, si sta lavorando per creare un accordo quadro al fine di continuare il lavoro iniziato con le Universiadi.

Grazie ai fondi del progetto nazionale di Sport e Periferie le piscine dovrebbero essere ristrutturate. Il Comune affiderebbe alla FIN la gestione dei bandi con l’introduzione di paletti in particolare per favorire l’accessibilità sociale delle stesse.

La FIN assegnerebbe le strutture alle società che aiuterebbero  abbassando i costi per le partite di pallanuoto.

Alla piscina Scandone nascerebbe un centro Federale di alta specializzazione sia per la piscina principale che per la vasca del warm up. Il tutto di concerto con il Comune di Napoli, proprietario dell’impianto.

 

Claudio Russo

Giornalista

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