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Si discute per i diritti TV: De Laurentiis spinge per l’autonomia

Molte le offerte di Fondi per i prossimi diritti TV, ma il Presidente De Laurentiis spinge per la totale autonomia

Sarà un’assemblea di Lega di serie A dai toni molto accesi quella che si terrà per definire i programmi di previsione sui diritti Tv. Gabriele Gravina, ha commentato all’Ansa l’interesse verso questo settore ed ha dichiarato: “ Il grande interesse manifestato verso il campionato di Serie A da importanti fondi e media company di livello mondiale è un’ottima notizia per tutto il calcio italiano. A prescindere da come si svilupperà la discussione all’interno della Lega e senza entrare nel merito del processo in corso, va registrato un dato incontrovertibile: il nostro campionato di vertice ha un nuovo appeal. Durante il lockdown – ha proseguito – la situazione sembrava critica, ma grazie al lavoro fatto in quelle settimane, ognuno nei propri ambiti di competenza, lo scenario è stato completamento ribaltato. C’è un fermento positivo intorno alla Serie A e questo non è casuale, piuttosto è frutto del percorso di valorizzazione di un patrimonio che non va dispersoIl calcio italiano – ha concluso il presidente della FIGC – è un prodotto di valore che va sviluppato e commercializzato al meglio perché le ricadute positive saranno un fattore determinante per l’intero sistema”. In realtà saranno in contrapposizione le offerte fin qui pervenute e le posizioni di De Laurentiis (contrario ai fondi)  e Lotito. Sul piatto tre offerte vincolanti (Cvc, Bain e Advent), più le proposte di finanziamento targate Apollo, Fortress e Blacksonte. E infine le offerte di Wanda, Infront e Mediapro, formulate direttamente ai club.

Soltanto il presidente del Napoli (per ora) continua a spingere per la creazione di una media company della Serie A. Un obiettivo perseguito anche dal presidente Paolo Dal Pino, ma che il patron del Napoli è convinto di poter raggiungere in autonomia, grazie alle forze economiche e imprenditoriali interne.

Per questo motivo De Laurentiis ha riconvocato i colleghi a Roma con 4 assenze. Nell’occasione De Laurentiis ha presentato nei dettagli il proprio business, sostenuto da uno studio numerico: il mercato ha evidenziato un pubblico di 144 milioni di persone nel mondo potenzialmente interessate alla visione delle partite di A.

Se anche una percentuale ridotta – spiega Calcio e Finanza – acquistasse il prodotto (con un prezzo di vendita a oggi indicato in 36 euro al mese per tutte le gare del campionato) garantirebbe un incasso molto più consistente di quello attuale.

Nelle idee del presidente del Napoli il 90% finirebbe nelle casse della Lega Serie A, mentre il 10% resterebbe alla piattaforma interessata a trasmettere gli incontri. Un progetto di produzione e distribuzione che per De Laurentiis la Serie A può realizzare senza dover concedere quote della Lega ai fondi, ma sfruttando dei finanziamenti bancari.

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