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Si allontana la data di riapertura degli stadi

Tutto dipenderà dalla curva di contagio dice il dottor Della Frera, ma già si ipotizza una parziale riapertura per la terza giornata di campionato

Tifosi allo stadio?– “Questo purtroppo dipenderà dalla curva, se la contagiosità era quella di 15-20 giorni fa, c’era la concreta ipotesi di un ritorno sugli spalti. Oggi come oggi, con il numero dei contagi che stanno salendo, il governo ha bloccato i piedi e noi dobbiamo seguire l’eventualità di dover rimandare gli spettatori”. Così ha dichiarato il dottor Walter della Frera facente parte della commissione medica della FIGC, intervenuto ai microfoni di calciomercato.it.  “Siamo attenti all’evoluzione, per ora non c’è niente di preoccupante. Qualche caso di positività ce lo aspettavamo, magari non in un numero così alto. Si tratta di capire bene che tipo di positività abbiano, e anche quale possa essere la loro infettività. Siamo sempre stati molto attenti e molto cauti ed abbiamo sempre raccomandato estrema prudenza. Il calcio è ripartito, segno che, grazie anche al protocollo. Da parte dei calciatori al primo posto c’è stata sempre e comunque la salute, poi il sistema calcio ed ecco perché i giocatori si sono sempre adeguati di buon grado. Quindi, attenzione massima, però sappiate che il virus c’è ancora e speriamo che non ci sia un ritorno tale da dover bloccare i campionati. Attualmente l’inizio del campionato non è a rischio, ovviamente stiamo attendendo i risultati dei prossimi tamponi, ed attendiamo nei giorni a venire quale sarà l’andamento epidemiologico”.

Il 19 settembre si avvicina e l’attuale situazione legata al coronavirus inizia a preoccupare: da alcuni giorni non si sentono più appelli per la riapertura degli stadi che, in ogni caso, almeno al momento non attirerebbero masse di folle ai botteghini.  Piuttosto nei prossimi giorni il CTS dovrà decidere quale modifica potrà essere apportata al protocollo non potendo stressare i giocatori con tamponi ogni 4 giorni come sottolineò Gravina. Eppure appena il 30 luglio il presidente della Lega Paolo Dal Pino aveva dichiarato: “Ho difficoltà a pensare a luoghi all’aperto con migliaia di persone e alla premiazione del campionato senza un tifoso” : forse una richiesta al Governo considerando che i presidenti delle 20 società spingevano per il ritorno del pubblico, poiché i ricavi da botteghino valgono per il 14% del fatturato totale. Al punto che Il 10 luglio la Lega Calcio aveva presentato un protocollo per la riapertura degli impianti fino ad un terzo della massima capienza.

Tuttavia il documento non è neanche stato preso in considerazione dagli scienziati del Cts e l’aumento dei casi di positività al Coronavirus degli ultimi giorni ha creato invece nuovamente un clima di incertezza, portando alla chiusura delle discoteche e amplificando i dubbi relativi alla riapertura delle scuole a settembre e posticipando sicuramente il ritorno allo stadio del pubblico.

L’obiettivo, secondo Calcio e Finanza, è ora  di riaprire i cancelli per la terza giornata del campionato di Serie 2020/21, che andrà in scena nel weekend tra il 3 e il 4 ottobre. Data scelta anche in vista degli impegni della Nazionale che sfiderà Moldavia e Olanda rispettivamente il 7 a Parma e il 14 a San Siro.

Per quanto riguarda il calcio dilettantistico e giovanile è stata concessa la partecipazione di massimo 1000 spettatori, con possibilità di aumentare il numero con deroga regionale. Proprio per questo Napoli e Lazio stanno lavorando e trattando con le autorità locali dei rispettivi ritiri, in modo da poter accogliere i propri supporters con ingressi contingentati e posti da prenotare.

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