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Serie A, si profilano all’orizzonte numerosi cambi di dirigenza

Potrebbero essere ben 4 club in Serie A a cambiare proprietà nei prossimi mesi

Negli ultimi anni numerosi investitori stranieri hanno mostrato interesse verso la Serie A; Suning all’Inter, il gruppo Elliot al Milan e per ultimo Dan Friedkin– noto magnate texano- disposto a rilevare la maggioranze delle azioni dell’As Roma da James Pallotta, per nove anni proprietario del club capitolino. Nel giro di pochi mesi però  potrebbero essere diverse le società che potrebbero cambiare proprietà nel prossimo futuro. La prima di queste è sicuramente il Genoa, per il quale si è mossa una cordata italiana guidata da Gestio Capital di Matteo Manfredi, e con la partecipazione di Aser Ventures, la holding di Andrea Radrizzani, proprietario del Leeds appena riportato in Premier League. Enrico Preziosi dopo 17 anni ha fretta di lasciare, ma l’offerta di Mandredi e Radrizzani non è stata apprezzata dall’attuale patron del Genoa, che ha definito la proposta «ridicola», invitando «questi signori a rendere pubblica la loro offerta, così la gente può farsi un’idea. Ma ho l’impressione che non lo faranno».

Anche l’altra metà del capoluogo ligure – quella blucerchiata – rimane in attesa. Negli ultimi mesi il patron Massimo Ferrero avrebbe ridiscusso con i suoi consulenti sull’intenzione di cedere la Sampdoria, dopo il fallimento delle trattative con la cordata Vialli per una differenza enorme di valutazione. Ferrero punta a 100 milioni di euro (esclusi i debiti), mentre CalcioInvest, la società veicolo capitanata dall’ex attaccante doriano Gianluca Vialli e sostenuta finanziariamente dall’americano Jamie Dinan e dal russo Alex Knaster, aveva invece offerto circa 80-85 milioni, debiti compresi. Sullo sfondo anche l’interesse di Stefano Versace, imprenditore che ha fatto fortuna con le gelaterie negli Stati Uniti.

A Torino c’è  una situazione analoga a quella della Sampdoria: una cordata di imprenditori, non ben precisata, ma rappresentati dalla Console and Partners di Torino e Pipicella & Associati di Milano, si è raccolta nel cosiddetto «Progetto Taurinorum» con l’obiettivo di rilevare e rilanciare il club granata, ma trovando – almeno per il momento – il muro di Urbano Cairo, che non ha intenzione di cedere dopo una stagione così difficile, che ha fatto calare il valore della società.

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