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Editoriale

Serie A: facciamo il punto

Dopo sedici giornate di questo campionato anomalo, il punto sulla Serie A: tra incertezze legate al Covid, mancata preparazione, ed una vetta inaspettata

Il 2020 è stato l’anno 0 del calcio. Costretto a fare i conti con la realtà di una pandemia globale, con le difficoltà di monitorare tutti i calciatori e di giocare in stadi vuoti. L’incognita legata ai test ed alla preparazione fisica, risicata a dir poco, si stanno riflettendo sulla Serie A, che ci sta regalando un campionato ricco di sorprese e risultati clamorosi. Tutte le big sono incappate in almeno uno scivolone inaspettato, e la classifica è ben più corta degli ultimi anni.

Il Milan è di sicuro la grande sorpresa in positivo. Una squadra rivoluzionata con giovani di talento (Theo Hernandez, Hauge e Leao su tutti) e trascinata dal carisma di Ibrahimovic. Nonostante la sconfitta interna contro la Juventus, è ormai chiaro che i rossoneri fanno sul serio (così come la Juventus…). L’Inter invece deve raccogliere i cocci dopo la sconfitta per 2-1 contro la Samp. Conte resta secondo, ma senza Lukaku la sua Inter non gira. Sorridono Roma e Sassuolo, che con due vittorie di maturità contro Crotone (1-3) e Genoa (2-1) si consolidano al terzo e quarto posto. Anche l’Atalanta raggiunge il Napoli a quota 28, dopo la brillante vittoria interna contro il Parma. Senza impegni di Champions, gli orobici sono una mina vagante, così come la Lazio, attardata in classifica ma dall’ottima rosa.

Le rivelazioni tra le “piccole” si chiamano Verona e Benevento, reduce dalla vittoria in rimonta contro il Cagliari (1-2). Gli uomini di Inzaghi hanno già 9 punti di vantaggio sulla zona retrocessione, e sopratutto hanno una rosa competitiva ed attrezzata. Se sono confortevolmente a metà classifica Bologna (reduce da un pari con l’Udinese), Udinese e Fiorentina, le delusioni sono sicuramente Parma e Torino: Liverani e Giampaolo non sono riusciti a trasmettere le loro filosofie di gioco. In questo caos, il Napoli è ancora alle prese con evidenti problemi di maturità. Capace di battere agevolmente Roma ed Atalanta, gli azzurri hanno perso in casa con Sassuolo e Spezia, e pareggiato con il Torino. Un andamento altalenante che va corretto al più presto: la zona Champions è ancora alla portata.

Giornalista

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