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Se c’è rischio di quarantena, no alle convocazioni

Dopo la Premier e la Liga, anche la Lega Serie A , sosterrà in ogni sede la decisione dei propri Club di non rilasciare i calciatori convocati dalle rappresentative nazionali per giocare in paesi al cui rientro in Italia sia previsto l’isolamento fiduciario

La Lega Nazionale Professionisti Serie A comunica che, in occasione della finestra FIFA di settembre 2021, sosterrà in ogni sede la decisione dei propri Club di non rilasciare i calciatori convocati dalle rappresentative nazionali per giocare in paesi al cui rientro in Italia sia previsto l’isolamento fiduciario in ottemperanza alle disposizioni di legge vigenti in materia di virus Sars – Cov – 2”.  E’ finalmente giunta anche dalla Lega Serie A l’atteso comunicato dopo che la Premier e la Liga erano scese in campo per sostenere le ragioni dei club.

L’amministratore delegato della Premier League Richard Masters aveva dichiarato: «I club della Premier League hanno sempre sostenuto il desiderio dei loro giocatori di rappresentare i loro paesi – questo è motivo di orgoglio per tutti gli interessati. Tuttavia, i club sono giunti con riluttanza, ma giustamente alla conclusione che sarebbe del tutto irragionevole autorizzare i giocatori in queste nuove circostanze».

«I requisiti di quarantena significano che il benessere e la forma fisica dei giocatori sarebbero notevolmente influenzati. Comprendiamo le sfide che esistono nel calendario delle partite internazionali e rimaniamo aperti a soluzioni praticabili».

Così la Liga: “In relazione alla grave decisione unilaterale della FIFA di aumentare di due giorni, da 9 a 11 sia a settembre che a ottobre, il periodo riservato alle sfide della CONMEBOL, LaLiga comunica che sosterrà la decisione dei club spagnoli di non rilasciare i propri giocatori per la convocazione della CONMEBOL, e intraprenderà le azioni legali pertinenti contro questa decisione che pregiudica l’integrità della competizione non consentendo la disponibilità dei giocatori.

Si legge nella nota pubblicata da LaLiga, che poi prosegue:

Al momento sono coinvolti 25 giocatori di 13 club diversi, un numero che potrebbe aumentare quando verranno annunciate le convocazioni di Ecuador e Venezuela. Crediamo che il calendario mondiale non possa e non debba essere modificato in questo modo, soprattutto quando ci sono soluzioni alternative. LaLiga, attraverso il World Leagues Forum, ha già espresso il proprio disagio per questa situazione, a causa della mancanza di sensibilità nei confronti dei club su un tema, come il calendario internazionale, che viene fissato e concordato con 4 anni di anticipo e al quale i campionati si sono già adeguati tenendo conto delle circostanze del COVID, ma sempre in modo concordato tra tutte le parti coinvolte. LaLiga convocherà i club interessati per un incontro nei prossimi giorni. “

Dunque, anche la Lega Serie A si aggiunge ai campionati che si sono opposti alla Fifa. “Diversamente la decisione della FIFA di non estendere le eccezioni alle convocazioni per i paesi dove sussista un obbligo di quarantena al rientro (circolare 1749 FIFA) e le diverse limitazioni connesse alla diffusione della pandemia creerebbero disparità competitive per le squadre che consentissero ai propri tesserati di viaggiare in tali paesi”.

E Carlo Alvino sul suo profilo twitter annuncia che Koulibaly , Ounas, Ospina, Lozano e Osimhen non dovranno rispondere alle convocazioni.

 

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