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Coppa Italia

Scaroni alza la voce e contesta le date della Coppa Italia

Dopo tre mesi di lockdown, non si può iniziare dalla Coppa Italia. Questa la contestazione del presidente del Milan

Verrà probabilmente definito lunedì in via ufficiale il calendario del campionato di Serie A, che secondo quanto  riportato dall’Ansa dovrebbe confermare quanto annunciato dal ministro Spadafora.  La prima partita però dovrebbe essere anticipata al 19 giugno: sarà Atalanta-Sassuolo, a Bergamo, una delle città più colpite dal coronavirus. Secondo questo piano, si inizierà con i recuperi della 25esima giornata. Gli altri tre, Verona-Cagliari, Inter-Sampdoria e Torino-Parma, si disputerebbero fra il 20 e il 21 giugno. Fra le ipotesi in discussione, anche la possibilità di fare slittare la finale di coppa Italia, programmata ieri il 17 giugno, confermando le semifinali il 13 e il 14.

Ma proprio sulle date delle semifinali e della finale di Coppa Italia, ha duramente polemizzato il Milan. Il Presidente Paolo Scaroni ha dichiarato : “ Scelta molto discutibile. Comprendiamo  il valore di poter offrire a tutti gli appassionati partite di qualità dopo mesi di lockdown, ma, sotto il profilo sportivo, troviamo discutibile assegnare un trofeo importante come la Coppa Italia con due partite in tre giorni e con le squadre in campo dopo oltre tre mesi di fermo”.

In attesa dell’ufficializzazione, il Milan quindi contesta l’opportunità di iniziare una competizione tanto importante dal match contro la Juventus con le pesanti assenze di Ibrahimovic, Theo Hernandez e Castillejo, squalificati.

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