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Sarri a libro paga della Juventus non fa sconti

Questa squadra è inallenabile: così Sarri ha concluso il confronto con Agnelli che tendeva alla risoluzione del contratto

Maurizio Sarri da trenta giorni è tornato a Figline Valdarno dove può godersi il paesaggio e le lunghe passeggiate con il suo fedele Ciro, il labrador bastardino che – come racconta Mario Sconcerti sul Corriere della Sera –  Sarri se lo trovò davanti dopo un Napoli-Juve, credo una vittoria, caso quasi studiato, davanti alle porte di Castel Volturno, il centro sportivo del Napoli. Era un piccolo branco di randagi, Sarri masticava un panino. L’unico che si mosse fu questo cane sorridente e affamato che si avvicinò al maestro. Sarri gli dette un pezzo del panino, il cane tornò il giorno dopo e il giorno dopo ancora. Sarri decise di lavarlo e portarlo da un veterinario. Si guardò intorno e lo chiamò Ciro.

E’ rimasto con lui nel suo paesino toscano a fargli compagnia in un momento di rabbia e delusione dopo un anno tanto difficile trascorso nel club agognato dove  poteva arricchirsi. Lasciò a Napoli la rabbia e la delusione di chi lo aveva eletto comandante e oggi prova una fitta pensando anche alla sua carriera. Sono passati 30 giorni da quando Pirlo lo ha sostituito sulla panchina e la sua figura sembrava quasi essersi dissolta. Nessun commento, nessuna polemica. Ma oggi il Corriere di Torino racconta del confronto tra l’ex tecnico e Agnelli per trovare una soluzione al contratto: soluzione che Maurizio Sarri non ha voluto trovare. Sarri ha un contratto in essere e dovrà restare come un piombo a libro paga fin quando non troverà interessante un nuovo progetto.  E sembra che la conclusione del colloquio sia stato timbrato a fuoco da dure parole: “Voi mi mandate via, ma questa squadra è inallenabile”

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