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Sarà la Juventus ad aspettare il risultato, il Napoli è freccia azzurra

Ottavio Bianchi: “Senza i tanti infortuni, il Napoli poteva essere molto vicino all’Inter”

In tanti vogliono ricordare la casualità di giocare per un grande obiettivo a Firenze con la Juventus a ricevere l’Inter: come quell’anno in cui si perse uno scudetto in albergo. Un esercizio di ricordi inutile perché un fulmine non colpisce mai due volte nello stesso posto;  perché la Juventus non è quella che s’impose con il solito aiutino sull’Inter; perché non giocherà Koulibaly. Placati così coloro che amano i remake, il Napoli arriverà a Firenze dovendo tenere a freno soltanto l’euforia e giocare con freddezza  senza voler chiudere in fretta la partita.

Di fronte, una squadra, la Fiorentina, partita con ben altri obiettivi,  che ha raggiunto la sospirata salvezza. Ha superato lo choc dell’abbandono di Prandelli dopo 4 mesi dall’esordio, ed ha proseguito con Iachini, esonerato a novembre, rimesso in sella e che forse ha guadagnato in stima e autorevolezza proprio dopo Prandelli. Un chiaroscuro dei due tecnici che potrebbe però consegnare al prossimo candidato (Gattuso?) una squadra che sa da dove partire, a cominciare da Dusan Vlahovic che dopo aver segnato 1 gol dopo 11 partite, ne ha segnati poi altri 20. Prandelli lo ha guidato e Iachini  ha saputo esaltarlo. Se resterà a Firenze, dipenderà dal calciomercato: la Viola già ha fatto sapere che non si tratta al di sotto di 80 milioni.

Il Napoli giocherà dopo Juventus-Inter ma non deve sentire di dipendere da quel risultato: semmai, sarà la Juventus ad attendere. Di Fiorentina-Napoli ha parlato ieri a Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, anche Ottavio Bianchi, quel tecnico che fu portato in trionfo il 10 maggio 1987 dopo Napoli-Fiorentina: “Tecnicamente, fisicamente e psicologicamente, il Napoli è nel miglior momento della sua stagione. Non credo che gli azzurri abbiano bisogno di favori da parte della Fiorentina: sono anni che lottano per traguardi importanti e sono abituati a questo genere di partite. Senza i tanti infortuni, il Napoli poteva essere molto vicino all’Inter. In allenamento, oggi come in passato, ci si prepara per tutte le eventualità, comprese le marcature a uomo e a zona. L’allenatore più bravo è colui che si adatta alle caratteristiche dei propri giocatori per farli rendere al meglio. Non so se Gattuso resterà al Napoli, non conosco le dinamiche interne al Napoli e, inoltre, bisognerebbe capire se l’allenatore abbia voglia di continuare questa avventura”.

Giornalista.

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