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Ronaldo è uno dei sette giocatori che violarono l’isolamento: oggi a Lisbona conta i giorni per tornare

In casa Juve il timore che Ronaldo debba saltare la gara con il Barcellona, ma intanto si attendono dalla Procura chiarimenti sulla fuga dall’isolamento

Resterà a Lisbona in totale isolamento dalla squadra e dalla famiglia. Cristiano Ronaldo, risultato positivo dopo Josè Fonte del Lilla e Anthony Lopes, è asintomatico, sta bene e attenderà come da prassi, la doppia negatività al tampone prima di poter tornare a Torino. Intanto si guarda al calendario del campionato e della Champions con il timore che il fuoriclasse possa saltare anche Juventus-Barcellona in programma il 28 ottobre.

Intanto si attendono decisioni della Procura di Torino che sei giorni fa ha aperto un fascicolo su sette giocatori della Juventus, tra cui Ronaldo, che hanno violato l’isolamento fiduciario lasciando l’Hotel mentre erano ancora in attesa dei risultati del secondo tampone. Nel fascicolo, denominato K, si vuole analizzare la posizione dei sette calciatori, che attualmente rischiano una sanzione pecuniaria per illecito amministrativo. Rischio che non coinvolge la Juventus in quanto la responsabilità è individuale. Tuttavia anche la Procura federale vuole vederci chiaro: ha quindi aperto un procedimento sui 5 calciatori che hanno violato l’isolamento per raggiungere le nazionali ed ha chiesto la relazione al medico della Juventus, chiedendo alla Procura della Repubblica di Torino il fascicolo “K”.

Sul caso, da sei giorni, è calato il silenzio: il club ha segnalato all’ASL la violazione, lasciando la porta aperta a 7 giocatori, ben sapendo che l’eventuale sanzione, qualora arrivasse, ammonterebbe ad una cifra tra i 400 e i 1000 euro.

E qui sarebbe venuto il momento di capire se in gioco sia la salute o il risultato di una partita di calcio. Il protocollo è una linea guida varato dalla Figc, indispensabile ad affrontare e limitare  i rischi di contagio, che tuttavia si susseguono in un bollettino da aggiornare ogni giorno.

Il caso Genoa è stato eclatante ed ha messo in discussione proprio il protocollo che non ha tutelato la salute dei giocatori del Genoa, facendo rischiare i giocatori del Napoli e della Juventus se non fosse intervenuta l’ASL Campania.

Anche la violazione dei 7 giocatori della Juventus risulta gravissima, ma che resta, secondo il protocollo, una birichinata da accertare e, al più da multare.

All’improvviso, il signor Agnelli, discettando del perchè la Juventus è scesa in campo il 4 ottobre,  parla di “bolla” e tutti scoprono questa parola priva di senso se si guarda il panorama, a cominciare da casa Juventus: il sospetto che soltanto il Napoli sia rimasto nella Bolla, mentre altrove le bollicine erano di sapone inizia a serpeggiare. Infine una domanda: l’Asl avvisata dal club bianconero della “fuga” dei 7 giocatori, perchè non è intervenuta? Nessuno ha osato pensare che il signor Agnelli abbia telefonato per il lasciapassare.

Più volte si è invocato il buon senso come vera linea guida in una guerra contro un nemico invisibile e implacabile: più volte si deve constatare che il buon senso è quello che fa comodo a turno.

Giornalista.

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