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Roberto Mancini: “Durante la stagione ci sono momenti di rilassamento, ma il problema principale sono stati i tanti infortunati”

Playoff? Se a marzo arriviamo senza infortunati possiamo incontrare chiunque. Al massimo eviterei il Portogallo

L’evento finale del Social Football Summit 2021, tenutosi presso lo stadio Olimpico di Roma, riportato da calciomercato.com, ha visto protagonisti il giornalista Marino Bartoletti e il ct dell’Italia Roberto Mancini, quest’ultimo in collegamento. Oltre a presentare il libro “Il Ritorno degli Dei”, all’interno della sala “Football Stage” si è parlato molto anche della mancata qualificazione diretta a Qatar 2022. Ecco le parole del commissario tecnico degli Azzurri.

Sull’Italia: “Pensavamo di essere già qualificati, però bisogna saper accettare il verdetto del campo anche quando è negativo. Diciamo che ci siamo trovati bene qui in Irlanda, ma non è stata una partita positiva. Diciamo di catalogare questo posto tra le mete più difficili. Primo pensiero di oggi? Ho ripensato un po’ a ieri, però ci sono dei momenti in cui le cose non vanno bene anche se dai il massimo. Io comunque rimango molto fiducioso. Papà Aldo? Mio papà si arrabbia quando vede la partita. Prima della Svizzera mi fa ‘Mi raccomando la difesa’. Abituati bene? Proveniamo da 40 partite con una sola sconfitta. Se dobbiamo stare così male meglio ora anziché a marzo”.

Sulle parole di Sacchi: “Bisogna recuperare entusiasmo e volontà? Sì. Credo che durante la stagione ci sono momenti di rilassamento, ma il problema principale sono stati i tanti infortunati. Ma vale per tutte le squadre”.

Su Bearzot: “Bearzot mi ha fatto debuttare in nazionale. Poi non mi ha più chiamato ed è stato intransigente, ma sbagliai io. Avrei dovuto chiedergli scusa, ma non l’ho fatto”.

Sui prossimi mesi: “Chiaro che noi dobbiamo cercare di trovare nuove soluzioni. Ad esempio i giovani, ma loro dovrebbero giocare di più, altrimenti non accumulerebbero esperienza”.

Sulla promessa fatta: “Promisi di voler vincere Europeo e Mondiale da ct dell’Italia. Sono a metà strada. Quando è stata sorteggiata la Svizzera pensavo fosse stato un girone difficile. Pensavo saremmo passati per primi. Ora dobbiamo ritrovare le forze e prepararci per marzo. Reto ottimista perché ho un’ottima squadra che ha strameritato di vincere l’Europeo contro squadre più forti. Credo molto nei ragazzi. È semplice parlare dopo, ma questa è una cosa che lascia il tempo che trova. Cercare scuse? Non serve. Sappiamo di esserci complicati la vita da soli con la Svizzera. I rigori si possono sbagliare, è andata così. Ci abbiamo vinto Europeo e Mondiale ai rigori”.

Sull’Europeo e il playoff: “I ragazzi sono stati bravi a credere nelle loro qualità sapendo che per vincere avrebbero dobuto fare il massimo. Playoff? Se a marzo arriviamo senza infortunati possiamo incontrare chiunque. Al massimo eviterei il Portogallo, ma delle altre possiamo incontrare chiunque”.

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