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Champions League

Rino Gattuso in conferenza stampa: “Noi domani abbiamo un Everest da scalare”

Rino Gattuso con David Ospina ha presentato in conferenza stampa la sfida tra Barcellona e Napoli non pensando alle difficoltà del Barcellona

“Arriviamo con molta motivazione.. Sappiamo l’importanza della partita e la qualità del Barcellona, ma noi pensiamo a lavorare e a fare in partita quanto preparato. Il Napoli continua a crescere.Con le parole di David Ospina è iniziata la conferenza stampa nella sala del Camp Nou dove Rino Gattuso ha presentato la sfida Champions tra Barcellona e Napoli:  “Sappiamo che per noi sarà molto molto difficile, – ha detto Gattuso – sappiamo che squadra affrontiamo, servirà una grande prestazione tecnica e tattica, forse neanche basterà, ma c’è la consapevolezza di affrontare grandi campioni”.

Mister come stanno Insigne e Lozano? Cosa è cambiato col messicano? “Insigne oggi s’è allenato al 100% con la squadra, domani voglio sentire dalla sua bocca che è al 100%, ma se non è al 100% non scenderà in campo, se è al 100% ci darà invece una mano. Lozano, non è cambiato nulla, dopo il lockdown ha lavorato duramente, rispetta le richieste mie e dello staff e sta avendo più spazio, ha caratteristiche diverse, ma se vuoi fare palleggio serve tempo ma per attaccare gli spazi e avere uno contro uno può fare la differenza. Non è un problema Lozano, ma di come vediamo il calcio e vogliamo giocare”

Mister chi ha beneficiato di più il lockdown? “Ultimamente abbiamo fatto uno sport diverso. Il calcio non è questo. Tutto il calcio mondiale è stato bravo a far ripartire la macchina, ma questo non è calcio. Abbiamo giocato ogni due giorni, anche la Coppa Italia. Non so chi abbia avuto più vantaggio. La nostra fortuna è stata raggiungere l’obiettivo Europa con la Coppa Italia, abbiamo fatto tante partite col freno tirato, facendomi arrabbiare per l’atteggiamento. Nelle ultime 12 partite comunque siamo migliorati nel possesso palla, siamo la squadra che palleggia di più in Serie A, abbiamo creato tanto anche se non abbiamo finalizzato al meglio”.

Quindi anche in Spagna hanno capito che non è difensivista? “Basta saper leggere bene i dati, i numeri. Forse in Italia non lo sappiamo fare e si vuole calcare il mio soprannome, ma i numeri dicono diversamente. Se l’organizzazione tattica viene scambiata col difensivismo non è un mio problema. Da calciatore ho fatto cose importanti con caratteristiche totalmente diverse da quelle che ricerco oggi da allenatore. Ci vuole tempo per togliersi un’etichetta, ma va bene così”.

L’aspetto tattico della gara? “Li abbiamo colpiti sempre sul palleggio. Quando hanno palla sono a loro agio, quando non ce l’hanno non sono a loro agio. Dovremo essere bravi ad uscire dalla pressione, dovremo giocare bene tecnicamente e tatticamente. Bisogna ragionare quando abbiamo la palla e quando non ce l’abbiamo. Sembra facile, ma non lo è. Non bisogna avere la presunzione di prenderli sempre in alto perché hanno grandissime qualità”.

Ma per il Barcellona è un momento delicato: “Il fatto di non aver vinto nulla ancora e per la mentalità che hanno gli dà più forza. Sono abituati a vincere e io so che quando ti abitui a vincerlo poi vuoi farlo sempre. Noi domani abbiamo un Everest da scalare. In questi mesi ho sentito tante barzellette, come ‘Barcellona non in forma’, ma se vai a vedere ci sono dei calciatori che sono uno spettacolo da guardare”.

E per Ospina, la sfida con Messi?  “Sappiamo cos’è Lionel, un giocatore differente che può cambiare la partita con una giocata. Tutti noi dobbiamo stare attenti e concentrati. La verità è che conosciamo tutti il valore di Leo, dovremo fare attenzione”.

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