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Coppa Italia

Rinnovata la fiducia a Gattuso, si va avanti. Fino a quando?

C’è ora il rischio che inizi una sorta di ultimatum dove ogni partita può essere l’ultima

Il Presidente De Laurentiis non intende lasciare la squadra senza una guida in un momento in cui i tre obiettivi della squadra sono ancora possibili. Si comincia da giovedì con Napoli-Spezia, quarti di finale di Coppa Italia,  si prosegue a puntellare una classifica per tendere alla zona Champions e il 18 febbraio si sfiderà il Granada per i 16esimi di Europa League.

La piazza ha chiesto a gran voce l’esonero di Gattuso che ha portato una rosa di qualità verso un appiattimento anche dei valori dei singoli ma secondo quanto riferisce Sky,  non risultano colpi di scena o ripensamenti circa il futuro dell’allenatore calabrese: c’è attesa per la firma, che dovrebbe arrivare comunque. L’accordo formale c’è, è siglato, definito. Ma dopo due k.o. di fila in Supercoppa e campionato il rinnovo non è una priorità, per questo si penserà prima a risolvere gli altri problemi.

Non è il primo momento buio della squadra che, al di là degli infortuni di Osimhen prima e Mertens dopo, ha dimostrato due facce in contraddizione con prestazioni  splendide che si sono susseguite ad altre abuliche.

Resta ora un problema di sistema che possa rivalutare i campioni del Napoli sapendo sfruttare anche la qualità dei gregari. Continuare con questo sistema di gioco voluto fortemente da Gattuso è un rischio che la società non può permettersi in un momento di crisi economica del calcio e De Laurentiis che è sembrato molto arrabbiato per questa sconfitta, cercherà di capire se sia possibile continuare con un uomo da stimare ma contemporaneamente  inizierà da giovedì lo stillicidio dell’attesa dove ogni partita può diventare l’ultima.

E c’è anche un altro aspetto da valutare, ovvero un cambio panchina a beneficio di chi? L’ombra di Benitez, che si è fatta sentire in queste ore dopo l’addio alla Cina è stata un’ipotesi poco concreta e, se al tecnico spagnolo occorre riconoscere il merito di un Napoli europeo, non si può dimenticare la “lenta” preparazione e una linea difensiva non proprio invalicabile. In più, cambiando panchina con la macchina in corsa si rischia di sbagliare a prendere un traghettatore. A meno che non si punti ad un allenatore di peso come Allegri che sembra però orientato verso l’Inter a fine stagione, o la Roma nel dopo Fonseca o verso il Chelsea che intanto avrebbe virato verso Tuchel.

Le chiavi in mano, ora più che mai, le ha Rino Gattuso che può rivedere alcune rigidità e provare a sterzare, ma dovesse capire che la luce si è spenta, lasci la panchina in armonia con il presidente.

Giornalista.

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