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Quarta giornata di campionato: il Genoa ospita la Viola, l’Inter il Bologna e la Salernitana l’Atalanta

Per Castori una partita delicata: rischia la panchina ma dichiara: ” La squadra è stata completata la settimana scorsa, rinnovata. Nessuno ha la bacchetta magica”

La quarta giornata di campionato è iniziata ieri alle 20,45 con Sassuolo – Torino terminata 0 – 1

Proseguirà oggi con : Genoa-Fiorentina, ore 15; Inter-Bologna, ore 18; Salernitana-Atalanta, ore 20:45 (Sky)

Il Genoa reduce dalla vittoria in rimonta di Cagliari è chiamato all’impresa considerando la Fiorentina di Italiano la rivelazione del campionato, come ha confermato Ballardini: “ La Fiorentina sta dimostrando di essere una gran bella squadra sia coralmente che individualmente. Come fermare Vlahovic? Giocando da squadra dal primo all’ultimo minuto, perchè se non sei presente in ogni momento della gara poi ti possono fare molto male. Voglio vedere aggressività e furore, ma anche qualità. Perchè il Genoa ha qualità. E mettendo insieme queste componenti possiamo farcela.

Alle 18 scenderà in campo l’Inter opposta al Bologna. I nerazzurri sono  reduci dalla dolorosa sconfitta interna con il Real Madrid, ma Inzaghi non ha tenuto la conferenza stampa per “folti impegni del calendario”. Piuttosto si ipotizza che prepari un turnover prima di affrontare Fiorentina, Atalanta e Shakhtar non dimenticando che il Bologna ha gli stessi punti dell’Inter.

In serata si giocherà Salernitana – Atalanta. La Salernitana sembra la vittima predestinata per rigenerare Gasperini  alle prese con qualche problema di risultato. Intanto Castori rischia la panchina e tuttavia, nella conferenza stampa, lascia intendere i tanti limiti di una squadra non completa: “Ho fatto le mie riflessioni ed è ovvio che ci sono dei problemi. Risolverli compete all’allenatore. Non c’è assetto che tenga, se non ci sono attenzione e concentrazione. Con tutto il rispetto per il generale Marchetti, sappiamo anche noi che dobbiamo cambiare passo: lo capiscono anche i miei nipotini. Cercheremo di cambiare passo, al cospetto di una formazione oggettivamente più forte”. Ribèry dal 1′?. “Potrebbe essere – risponde Castori – A Torino ha fatto uno spezzone e domani potrebbe partire dall’inizio. Può accadere perché i cambiamenti possono essere fruttuosi. Non è, però, solo la tattica che cambia le cose. Per me questo è un processo naturale, perché la squadra è stata completata la settimana scorsa, rinnovata. Nessuno ha la bacchetta magica e può pretendere che la squadra cambiata si esprima subito bene, di punto in bianco. Occorrono i giusti tempi per migliorare condizione e affiatamento. Stiamo attenti a dare giudizi così prematuri. Mi faccio scivolare le cose addosso, ho sempre raggiunto i miei obiettivi. Vado avanti”.

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