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Commento alla partita

Quanta sofferenza, ma al Diego Armando Maradona il Napoli passa il girone da primo

Contro la Real Sociedad non è stata un’impresa facile, ma alla fine gli azzurri arrivano primi nel girone F; si qualificano anche gli spagnoli

NAPOLI-REAL SOCIEDAD 1-1 (35′ Zielinski; 91′ Willian José)

A differenza di Roma e Milan, gli azzurri nel loro cammino in Europa League hanno dovuto superare un vero e proprio girone di ferro; e l’ultima sfida contro la talentuosa Real Sociedad di Alguacilseconda in Liga ad un punto di distanza dall’Atletico Madrid- ha dimostrato ancora una volta che passare il turno per il Napoli non era scontato. Tanta sofferenza nel primo tempo patita dagli uomini di Gattuso, e forse a centrocampo qualcosa è stato sbagliato; il tecnico calabrese ha provato a sfruttare le abilità dei contropiedisti azzurri, ma forse l’impegno di stasera richiedeva un centrocampo a 3 per garantire maggiore equilibrio, oltre che alla presenza dal primo minuto di un equilibratore come Diego Demme. Come contro il Crotone- dopo mezz’ora di sofferenza- ci pensa una magia di Zielinski-stavolta un gol e non un assist- a portare gli azzurri in vantaggio; gli azzurri sprecano qualche occasione ma nel finale soffrono, fino al gol nel recupero della Real Sociedad. Da Rijeka però arrivano notizie confortanti: l’Az Alkmaar è nuovamente in svantaggio contro i croati, e a questo punto alle squadre non resta che gestire fino al fischio finale; la Real Sociedad si qualifica ai sedicesimi, il Napoli è primo del girone F con 11 punti. La prima partita al Diego Armando Maradona è andata.

Gattuso  si affida ai titolari e al solito 4-2-3-1: dall’inizio torna Mertens, rifornito da Lozano oltre a Zielinski e Insigne; spazio dal 1’ anche a Ruiz, dietro giocano Maksimovic-Koulibaly, mentre Ospina è confermato tra i pali. Privo di David Silva e Oyarzabal, Alguacil scommette sul tandem Januzaj-Willian José e ritrova Zubeldia accanto a Le Normand in difesa. Sotto un diluvio torrenziale partono meglio i baschi in avvio tra possesso e pressione alta: Willian José testa i riflessi di Ospina, Mario Rui sfiora l’autorete mentre Portu si divora clamorosamente il tap-in dell’1-0. La Real Sociedad nella prima mezz’ora si presenta in area di rigore azzurra almeno cinque volte, ma è clamoroso quello che accade al 24′:  Lozano viene lanciato da solo verso la porta di Remiro e viene abbattuto da Zubeldia, ultimo uomo; l’arbitro Grienfield invece di estrarre il rosso assegna solo il calcio d’angolo, con Mertens che viene anche ammonito per proteste; sugli sviluppi del successivo corner il rimpallo favorisce Bakayoko, ma il suo sinistro da due passi termina a lato. A salire in cattedra è quindi Zielinski, che al 34′ , dopo aver stoppato palla, trova uno splendido destro incrociato che vale il vantaggio del Napoli all’intervallo.

l gol subito non ha intaccato le certezze della Real Sociedad, che non ha mai smesso di giocare come sa. Il tecnico Alguacil ha provato a rimettersi in carreggiata con Gorosabel e BarrenetxeaMerino, prima di testa e poi di piede, si è divorato due grandi occasioni per il pareggio. Ha fatto fatica a uscire il Napoli, ma lo ha fatto due volte in velocità con Lozano (un tormento per la difesa spagnola con le sue continue accelerazioni) e per poco non ha trovato il raddoppio. Gattuso ha dato un po’ di fiato alla squadra con gli inserimenti di DemmeElmasPolitano e Petagna, ma ha visto sfumare la vittoria in pieno recupero quando un goffo intervento in area dell’ultimo entrato Ghoulam ha regalato la palla qualificazione a William José, che ha trafitto Ospina con un destro potentissimo dall’altezza del dischetto. Alla fine, comunque, hanno fatto festa tutti: il Napoli passa come prima, la Real Sociedad (meritatamente) come seconda.

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