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Qual è la prossima puntata del Napoli Story?

Se Demme non si fosse infortunato Anguissa sarebbe rimasto nel taccuino di Giuntoli

Il Napoli di quest’anno sembra una fiction tipo “un posto al sole”che dopo 23 anni trova tre milioni di ascoltatori presenti ogni sera all’appuntamento alle 20,45. A meno che non giochi il Napoli. Si danno la mano le due fiction anche se “imbrogliando” qualcuno va a leggere le anticipazioni di Marina & company.

Se si conoscesse il canovaccio del Napoli 2021/22 nessuno resisterebbe a lungo  a leggere quel che sarà perché è troppo bello quel che si vive. Incredibilmente son nati come funghi anche gli antichi scopritori di Anguissa, sono diminuiti gli esaltatori di Gattuso, qualche dubbio inizia a sorgere per Sarri, sono nati gli spallettiani, tutti si chiedono perchè la Juve abbia richiamato Allegri licenziato per gioco osceno,  e nientedimeno non si registrano attacchi ad Aurelio De Laurentiis.

Partendo da Anguissa fratello gemello di Carneade  (quando Don Abbondio si chiede, chi era costui?) Cristiano Giuntoli deve fregarsi le mani per averlo segnato nel suo taccuino sin dai tempi del Villareal. E tuttavia lo stesso Giuntoli è da applausi perché ha seguito il premercato e il mercato con un’apertura a 360 gradi non potendo spendere un solo euro. E’ riuscito a mettere “a dimora” tutti coloro che pesavano per gli stipendi in attesa del futuro. Intanto qualche giovane sta facendosi avanti e potrebbe arricchire la rosa del Napoli.

Anguissa dunque non è stato un caso fortuito, richiesto già un mese prima al Fulham che chiedeva 20 milioni: Giuntoli ha messo lui come altri in stand by  aspettando l’occasione prima che si calassero le saracinesche. Mezzo stipendio a te e mezzo a me, 500mila euro e l’anno prossimo si vedrà.  Intanto , – qui  il caso o fatalità-  il grave infortunio occorso a Demme ad opera di Gianmario Comi della Provercelli nella prima vera amichevole dell’èra Spalletti, ha cambiato il corso delle cose. Il perno del Napoli sarebbe stato Demme: Lobotka rivalutato al 100 per cento, sarebbe stato l’alter ego di Demme una volta in campo e Anguissa non sarebbe arrivato.

Un mezzo sguardo all’indietro per affidarsi alla fatalità del “panta rei”: se Napoli – Verona fosse finita 2-1, avremmo questa squadra? Questo Spalletti?

Giornalista.

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