Seguici su
1606814839090918

In primo piano

Promossi con voti alti Pioli e Gattuso in un difficile 2020

Un pagellone di fine anno vede Pioli e Gattuso promossi a pieni voti

Un pagellone di fine anno da 10 a 0 curato da Michele Criscitiello per TWM  che ben chiarisce come sarebbe facile andare oltre lo zero perché sono talmente tanti gli allenatori, dirigenti e società ad aver fatto malissimo che la lista sarebbe potuta essere molto più lunga.

Voto 10 – Stefano Pioli

Il voto più alto spetta a Pioli per un 2020 fantastico. Forse, neanche lui ci credeva a questo primo posto e a quest’annata magica. Sicuramente gli stadi vuoti hanno aiutato la crescita veloce dei tanti giovani in rosa ma il Milan, dopo aver sbagliato tutto negli ultimi tre anni, ha indovinato tutto negli ultimi 12 mesi. Per fortuna Gazidis ha ascoltato e non ha esonerato Pioli e Maldini la scorsa estate. L’arrivo di Ibra ha cambiato la testa, più che le gambe, di questa squadra. Bravo Pioli che sta superando il primo vero esame di maturità della sua vita.

Voto 9 – Gennaro Gattuso
Più che un 9 è un 10 – chiarisce Criscitiello. Dovrebbe fare il giro d’Italia per farsi chiedere scusa da tutti coloro che, ad inizio della sua carriera, dicevano “Ringhio chi? Ma può allenare uno solo grinta e forza?”. Poveri stolti che giudicano senza conoscere. Non sapevano che Gattuso studiava da allenatore già negli ultimi anni da calciatore al Milan, quando si è tenuto sempre stretto il suo vice Gigi Riccio a Gallarate perché studiavano insieme e vedevano partite su partite insieme. Conoscevano calciatori di tutto il mondo. Non esagero. Maniacali. Gattuso è anima ma anche cervello. Gattuso è forza ma anche classe. Imprenditore di successo che, al contrario di altri campioni del mondo, i soldi li ha investiti e non buttati. Ha ribaltato il Milan e ha rialzato il Napoli. Ha gettato le basi per la rinascita rossonera e ha preso per mano un Napoli morto con Ancelotti. Ha vinto la Coppa e ridato plusvalenze vere e non fittizie ad Aurelio De Laurentiis.

Voto 8 Giuseppe Marotta

che ha commesso un solo errore: nella villa in provincia di Varese, la scorsa estate, si è consegnato ad Antonio Conte. Avrebbe dovuto prendere Allegri e svoltare con questa squadra.

Voto 7 Roberto De Zerbi  

che non sta facendo un grande lavoro ma un capolavoro. La notte delle partite non dorme perché rivede la gara e trova sempre i difetti da sistemare. Non è un allenatore ma un manager. Ha creato un tesoro al Sassuolo, tra gioco, plusvalenze e posizioni in classifica. Quest’anno è addirittura in zona Champions ma sa bene che l’obiettivo di questa squadra è tra il settimo e il decimo posto. Oltre non è roba da Sassuolo. Ha giocato per mesi senza Caputo e Defrel e nessuno se ne è reso conto.

Voto 6 – Antonio Percassi
è indiscutibilmente il Presidente dell’anno per risultati ottenuti in campo e calciatori valorizzati, ma i casi Ilicic e Gomez non sono stati gestiti da società di Champions, ci aspettavamo una presa di posizione forte e invece nessuno ci ha capito nulla.

Voto 5 – Fabio Paratici
E’ un grande dirigente e forse uno dei più grandi intenditori di calcio. Questo 2020, però, non è stato il suo anno. In parte anche delegittimato dal Presidente Agnelli che sceglie l’allenatore (sbagliando) al posto del suo Direttore. Sceglie Sarri ma non riesce a difenderlo fino alla fine. Sul mercato troppe operazioni sbagliate e calciatori che non rendono. Prendi Ronaldo e lo fai gestire prima da Allegri (bene), poi da Sarri (bravo a gestire le squadre e non singoli campioni) e chiudi con Ronaldo nelle mani di Pirlo. Fare un investimento di questo tipo è come comprare la Ferrari e farla guidare ad un neopatentato. Qualcosa non torna. Esce male dal Caso Suarez e pesano su di lui troppe squalifiche per insulti agli arbitri, in contrasto con lo “stile” Juventus.

Voto 4 – Antonio Conte (Allenatore Inter)
Se vincerà lo scudetto non dovremo chiedergli scusa ma avrà salvato il biennio. Se non dovesse vincere lo scudetto dovrebbe chiedere scusa a Marotta, Zhang e ai tifosi dell’Inter. Uscire, anche quest’anno, alla fase a gironi di Champions è una macchia che non si toglie neanche andando in lavanderia tutti i giorni. Ha avuto dal mercato tutto ciò che ha richiesto, pessima la gestione di Eriksen e un campionato da vincere obbligatoriamente se la Juve si conferma quella di questi primi mesi. Un rigore a porta vuota. L’avversario non può essere il Milan dei ragazzini per una Inter dei milionari. Purtroppo sul giudizio pesano anche quanto guadagna, il mercato che gli è stato fatto e l’essere stato accontentato in ogni reparto, anche fuori dal campo: da Oriali allo staff tecnico. Se ottieni tutto ciò, le pretese giustamente aumentano.

Voto 3 – Enrico Preziosi 
Ormai siamo diventati abitudinari ma i voti bassi a Preziosi sono classici come il panettone a Natale.

Voto 2 – Massimo Cellino 
Dopo aver portato subito il Brescia in serie A ha fatto di tutto per tornare giù. Pessima la gestione dello scorso anno tra mercato al risparmio e allenatori cambiati ogni 3×2.

Voto 1 – Bari Calcio
Con i soldi spesi in serie C avrebbe potuto puntare tranquillamente alla promozione in serie A. Invece ne è uscito un pasticcio societario dove a pagare sono stati soprattutto i tifosi che si sono arresi alla matricola Reggiana e all’ennesimo campionato che non appartiene ad una piazza come Bari. De Laurentiis ci ha capito poco del mondo Lega Pro ma se spendi quei soldi devi, sottolineo devi, andare in serie B come ha fatto il Monza lo scorso anno.

Voto 0 – Mario Balotelli 
Un talento così che ha deciso di smettere di giocare ma, per fortuna, c’è ancora qualcuno che da papà ha deciso di dargli un’altra opportunità

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement

Da leggere

Altri in In primo piano

rfwbs-slide