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Procida sarà la Capitale italiana della cultura per l’anno 2022

Ad un passo da Napoli, la “piccola” tra le perle del golfo è spesso tappa silenziosa e rilassante anche per i calciatori del Napoli

Dries Mertens e sua moglie Kate per le vie di Procida

Procida è la Capitale italiana della cultura per l’anno 2022. La cittadina di circa 10 mila abitanti che troneggia nell’isola nel Golfo di Napoli è stata proclamata dopo l’esame dei dieci progetti presentati dalle città che si sono candidate. La designazione si è svolta alla presenza del ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini.  Si erano proposte: Ancona, Bari, Cerveteri , L’Aquila , Pieve di Soligo (Treviso), Taranto , Trapani , Verbania Lago Maggiore e Volterra.

Una curiosità, alcuni calciatori azzurri – da Meret, Politano, da Hisaj a Zielinsky passando soprattutto per Dries Mertens e gentile signora – fanno spesso tappa nella tranquilla cornice offerta della selvaggia Isola di Procida. L‘isola di Arturo, la meno appariscente delle perle del Golfo ha sbaragliato la concorrenza, dunque, con un progetto dal titolo “La cultura non Isola”.

Un bagno a Procida: Alex Meret

Questa la  la motivazione letta direttamente dal Ministro Dario Franceschini: “Il progetto culturale presenta elementi di attrattività e qualità di livello eccellente. Il contesto di sostegni locali e regionali pubblici e privati è ben strutturato, la dimensione patrimoniale e paesaggistica del luogo è straordinaria, la dimensione laboratoriale, che comprende aspetti sociali e di diffusione tecnologica è dedicata alle isole tirreniche, ma è rilevante per tutte le realtà delle piccole isole mediterranee. Il progetto potrebbe determinare, grazie alla combinazione di questi fattori, un’autentica discontinuità nel territorio e rappresentare un modello per i processi sostenibili di sviluppo a base culturale delle realtà isolane e costiere del paese. Il progetto è inoltre capace di trasmettere un messaggio poetico, una visione della cultura, che dalla piccola realtà dell’isola si estende come un augurio per tutti noi, al paese, nei mesi che ci attendono”.

 

 

Giornalista

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