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Primo mese di calciomercato: Milan, Roma e Atalanta hanno speso di più

A metà mercato la Serie A ha speso circa 500 milioni di euro in meno rispetto a quanto speso complessivamente nella sessione estiva del 2020

Oltre 500 milioni di euro spesi in meno e conti quasi in equilibrio tra entrate ed uscite. È questo il quadro del calciomercato in Serie A, a metà della sessione estiva verso il campionato 2021/22. In Italia infatti il mercato è aperto ufficialmente dallo scorso 1 luglio e terminerà tra un mese esatto, il 31 agosto con chiusura per le operazioni alle 19.

Covid e non solo, si tratta di un mercato che finora si è mosso a rilento, anche se le operazioni non sono mancate. A pesare anche il fatto che tanti tra i protagonisti del calciomercato siano scesi in campo di fatto fino a quasi metà luglio, tra Europei e Copa America, spostando in avanti la conclusione delle operazioni.

In Italia c’è comunque chi si è mosso: complessivamente sono stati spesi circa 300 milioni di euro circa secondo i dati di Transfermarkt (che considera anche alcune operazioni già programmate nella scorsa stagione, come riscatti dai prestiti anche con obbligo di riscatto).

Chi ha speso di più in questo primo mese di mercato è stato il Milan, con le operazioni di Tomori, Maignan, Tourè, Tonali e Giroud per complessivi circa 60 milioni di euro. Sul podio anche Roma (27 milioni, in attesa del colpo Shomurodov) e Atalanta (20 milioni). Più indietro le altre big, dalla Juventus all’Inter, che in entrata devono ancora iniziare di fatto a muoversi, senza considerare operazioni a parametro zero come Calhanoglu per i nerazzurri.

A metà mercato, quindi, la Serie A ha speso circa 500 milioni di euro in meno rispetto a quanto speso complessivamente nella sessione estiva del 2020, quando a fine mercato la cifra totale toccò quota 800 milioni: ancora più evidente il divario rispetto all’estate 2019, quando le società del massimo campionato spesero complessivamente circa 1,193 miliardi di euro. La differenza è anche nelle cessioni, visto che finora i club italiani hanno ceduto per complessivi 255 milioni circa, rispetto agli oltre 680 milioni dell’estate 2020

Va ricordato, comunque, che tendenzialmente nella seconda metà della sessione il mercato accelera: situazione che potrebbe essere ulteriormente spinta dal fatto che, come detto, a luglio fossero ancora in corso sia Euro 2020 che la Copa America. Fonte Calcio e Finanza)

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