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Commento alla partita

Politano riaccende i sogni Champions del Napoli a San Siro, senza rigori il Milan cade

Partita gestita bene dagli azzurri e decisa dal gol sporco di Politano; Pasqua impedisce a Mazzoleni di rovinare un’altra partita

Milan-Napoli 0-1 (49′ Politano)

E’ strano il destino: il VAR Mazzoleni– che due settimane fa non aveve visto un clamoroso fallo di Ferrari in area di rigore su Politano- miracolosamente ha recuperato stasera la vista e ha richiamato al monitor l’arbitro Pasqua per un leggerissimo tocco di Bakayoko su Theo Hernandez; tocco talmente irrisorio che Pasqua rimane sulla sua decisione e non rovina una partita perfetta da parte del Napoli. Gli azzurri concedono poco a un Milan- comunque stanco e con tante assenze- e riescono a sbloccare la gara con un gol sporco di Politano; purtoppo Mertens non è ancora in condizione, Osimhen migliora. La qualificazione in Champions League- al netto dei possibili futuri infortuni- ormai una costante della squadra di Gattuso- è un obiettivo alla portata degli azzurri

Gattuso se l’è dovuta vedere con svariati problemi, costretto a partire per Milano senza Lozano, Rrahmani e Manolas. In pratica difesa quasi obbligata con Maksimovic accanto a Koulibaly, e Hysaj e Di Lorenzo (l’alternativa al centro avrebbe potuto essere lui) esterni. Mediana e trequarti sono state quelle attese e il grande ballottaggio della settimana per la maglia da centravanti l’ha portato a casa Mertens.  Dopo una decina di minuti  l’inerzia si sposta da subito dalla parte del Napoli. Il migliore pregio del Napoli è stato l’autorevolezza con cui si è impossessato del match, quello del Milan l’umiltà di accettare la superiorità tecnica avversaria senza scomporsi e senza spaventarsi, ma chiudendo comunque abbastanza bene gli spazi. L’occasione più limpida è finita sul sinistro di Zielinski, imbeccato da Insigne, che si è spento fuori. Il resto sono stati sprazzi: Hernandez prima ha innescato Leao, murato da Ospina, e poi il destro a giro (alto) di Calhanoglu, ancora in evidente rodaggio così come Mertens, poco cercato e poco reattivo con la palla fra i piedi. Ancora Zielinski, neutralizzato da Donnarumma, ed è stato tutto per la prima frazione.

49° minuto: bella azione del Napoli con Zielinski che dalla tre quarti innesta Politano, che calcia col piede sbagliato (il destro) ma trova un tiro che si incassa lentamente alle spalle di Donnarumma: è vantaggio Napoli. Colpito a freddo, il Milan prova a reagire e ad alzare ritmo e baricentro, ma presta il fianco al contropiede del Napoli che infatti arriva vicino al raddoppio con un sinistro da fuori di Fabian Ruiz su cui Donnarumma è come al solito strepitoso. Vista l’aria che tira e gli spazi che i rossoneri lasciano inevitabilmente alla ricerca del pareggio, Gattuso si gioca la carta Osimhen per uno spento Mertens al 58′, mentre Pioli risponde con Rebic per Krunic, Brahim Diaz per Calhanoglu e Saelemaekers per Castillejo. La palla buona capita nei piedi di Leao, che servito alla perfezione da Rebic fallisce la deviazione a due passi da Ospina. Lo stesso Rebic è protagonista tre  volte, prima con un destro da fuori è largo, quindi con un colpo di testa che costringe Ospina agli straordinari (70′) e infine con una girata al volo deviata da Gabbia (77′). Stretto all’angolo Gattuso si copre con Mario Rui per lo stremato Politano e fa spazio in mezzo al campo a Bakayoko.  Theo Hernandez prima manda la palla di molto a lato, poi si lascia cadere in area per un lievissimo tocco di Bakayolo;  Pasqua, richiamato dal Var Mazzoleni, giudica l’intervento regolare: l’impresa non è riuscita all’arbitro bergamasco.

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