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Editoriale

Politano e Patagna, la classe operaia che trascina il Napoli

A Benevento i due sono stati determinanti, Gattuso ha due armi in più da sfruttare rispetto allo scorso anno

Politano e Petagna, il duo che non ti aspetti. Ieri contro il Benevento il primo ha servito due assist, il secondo ha insaccato il gol della vittoria. Entrambi in panchina per 58 minuti, eccoli entrare in campo a braccetto sostituendo Mertens e Lozano, protagonisti di una partita spenta e di una prestazione opaca. Ecco che la partita cambia. I due da subito corrono, si sbattono e lottano su ogni pallone, incarnando tutta la carica e la grinta del loro allenatore Gattuso. Due minuti dopo il loro ingresso ecco la perla di Insigne, su assist di Politano: è 1-1. Il Napoli la vuole vincere ed ecco che arriva l’uomo che non ti aspetti. Petagna dopo 9 minuti che è in campo, imbeccato da Politano, segna il 2-1 e regala la vittoria al Napoli.

Gattuso ha trovato la sua classe operaia. Nel momento del bisogno ecco che la classe di Mertens e Lozano viene messa da parte per la sostanza di Petagna e Politano. Un doppio cambio azzeccato, ma sarebbe riduttivo parlarne solo in questi termini. I due calciatori ci mettono sempre massimo impegno in ogni allenamento e stanno dando al Napoli e a Gattuso una soluzione in più per l’attacco, forse quello che è mancato in alcune partite lo scorso anno. Certo, una rondine non fa primavera, ma l’inizio è promettente. Politano e Petagna hanno preso cazzuola e cemento per costruirsi i loro spazi in campo. Ora sta a Gattuso sfruttare la loro presenza nei momenti adatti, ma gli operai sono pronti a lavorare nel cantiere del nuovo Napoli.

Giovanni Frezzetti 

Collaboratore Master in “Giornalismo sportivo”, presso la Gazzetta dello Sport

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