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Pietro Lo Monaco: ” Mertens? I problemi della pentola li conosce solo il cucchiaio che gira”

Sugli scontri Spezia-Napoli: “Gli ultras hanno una loro legge, quindi sostanzialmente abbiamo una Repubblica nella Repubblica. Non è possibile ancora nel 2022.”

A 1 Football Club il programma condotto su 1 Station Radio da Luca Cerchione,  è intervenuto  il dirigente sportivo Pietro Lo Monaco

Ha vinto la squadra migliore?

“Sì, certamente quella che ha avuto più regolarità, che non si è persa d’animo. Non la più forte, ma la più regolare e costante”.

Chi era più forte del Milan?

“Inter e Napoli certamente. L’Inter l’ha buttato via a Bologna. Per il Napoli è stato davvero un autentico peccato, perché chissà quando ricapita una stagione così. Ma faccio i complimenti al Milan, scudetto meritatissimo”.

Su Mertens e il poco spazio in stagione

“E’ un giocatore meraviglioso. Quanti gol ha fatto quest’anno? 11? Rendetevi conto, e giocando a singhiozzo. Io credo che avrebbe dovuto giocare di più, specialmente considerando che ha bisogno di accelerazioni e di guizzi. E’ un giocatore che sa indirizzare le partite e, visto che sono sempre meno ormai, lo farei giocare sempre. Un peccato di leggerezza di Spalletti forse. Però ci tengo anche a dire che, come si dice dalle mie parti, “i problemi della pentola li conosce solo il cucchiaio che gira” quindi, Spalletti, avrà avuto sicuramente le sue buone motivazioni”.

Scene come quella di Spezia-Napoli fanno ricordare quel dramma vissuto anche da lei quando morì il commissario Raciti. Com’è possibile che accadano ancora certe cose nel 2022? ( Per ricordare: Filippo Raciti, ispettore Capo della Polizia di Stato, morì in servizio durante gli incidenti scatenati da una frangia di ultras catanesi contro la Polizia, intervenuta per sedare i disordini alla fine del derby siciliano di calcio Catania – Palermo)

“Evidentemente si è abbassata la guardia nei controlli. Come fanno a far entrare quelle cose allo stadio? Se le preparano il giorno prima? Hanno abbassato la guardia. Io ricordo, dopo quella tragedia di Raciti, che ci fu una grande mobilitazione con misure drastiche come anche il pre-filtraggio. Io ho visto scene assurde di ultras che schiaffeggiavano ragazzi che pacificamente entravano in campo a festeggiare. Gli ultras hanno una loro legge, quindi sostanzialmente abbiamo una Repubblica nella Repubblica. Non è possibile ancora nel 2022. Fatemi dire una cosa: ormai tutto è indirizzato dalla velocità d’informazione e dalle tante cose che ruotano attorno al calcio. Per certi versi, si approvano tacitamente queste cose. A volte un giornalista, per non inimicarsi curve o parti di tifoseria, parla in un determinato modo”.

 

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