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Per il ricorso contro la squalifica di Osimhen si punterà sulla prova TV

Questa squalifica dev’essere l’occasione per invitare il nigeriano ad una condotta più responsabile e prudente.

Il Napoli è già pronto a presentare il ricorso contro la sentenza del giudice sportivo che ha squalificato Osimhen  “per avere colpito volontariamente con uno schiaffo al volto un avversario, con il pallone non a distanza di gioco”. I legali punteranno sulla prova tv, convinti che possa alleggerire la posizione del numero 9. La Repubblica on line precisa che le immagini hanno dimostrato che si era trattato solo di una manata e non c’è traccia nel video della “condotta violenta” ravvisata invece sul campo dall’arbitro Aureliano. Non c’erano dunque gli estremi per l’espulsione diretta, secondo i dirigenti azzurri, anche se il direttore di gara ha ovviamente confermato nel suo referto le ragioni della decisione presa in tempo reale. Il giudice sportivo di primo grado è stato dunque costretto automaticamente ad applicare il tariffario dello stop per due turni, che mette fuori gioco il bomber per la trasferta di domenica a Marassi contro il Genoa e soprattutto per la super sfida dopo la sosta con la Juventus, in calendario allo stadio Maradona.

Osimhen intanto si è scusato con i suoi compagni, né la società intende multarlo, ma per il nigeriano dev’essere chiaro che la sua condotta dovà essere più accorta e prudente. Già si parla di lui come di “un fumantino” e dunque facilmente pronto a cadere nella trappola della provocazione, ma anche ai fini del gioco non può giocare d’istinto. Capitan Insigne, dopo l’espulsione, ha subito preso per mano la squadra con un “non fa niente”, ma il nigeriano non può, con  il suo comportamento, condizionare la squadra. Un secondo episodio non sarebbe tollerato dalla società creando anche nello spogliatoio un clima di tensione. Dopo un anno, per giunta tanto difficile, Victor Osimhen dovrà allenarsi a reggere “le mani addosso” degli avversari, come ha detto Luciano Spalletti.

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