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Per Andriy Shevchenko ultima spiaggia

La proprietà attende per l’esonero considerando il contratto triennale ed altri due ex a libro paga, Ballardini e Maran

Andriy Shevchenko resta ancora sulla panchina del Genoa dopo il lungo vertice che si è tenuto in casa Genoa, ma sembra che la partita con il Milan a San Siro per gli ottavi di Coppa Italia possa essere l’ultima carta di credito accordata.

Domenico Criscito (assente contro lo Spezia dopo il periodo di positività al virus) ha fatto sentire la sua voce con un  duro messaggio postato sui social per scuotere l’ambiente : “In questo caso le strade sono 2. O si molla e buttiamo tutto nella m…, o si continua a lavorare cercando di uscire da questo momento. Lo so, è dura per tutti ma io preferisco la seconda. Dispiace tanto per tutti i tifosi che in ogni partita in casa e in trasferta ci sostengono nonostante tutte le difficoltà del momento. Non ci sono scuse riguardo la prestazione che secondo me è stata vergognosa e ci prendiamo tutte le responsabilità. Responsabilità che tutti dobbiamo assumerci e lavorare su errori che commettiamo in campo e fuori.. testa alta e lottiamo da grifoni”.

La società attende ancora tenendo presente, come ricorda la Rosea, che per l’esonero pesa innanzitutto il progetto triennale che è stato fatto su di lui, oltre che il contratto oneroso che per il tecnico ucraino vale, da qui al 2024, una decina di milioni. Prima di gettarli al vento, la proprietà americana vuole pensarci bene. Le eventuali alternative? Due sono già in casa: Davide Ballardini, che a novembre, dopo la partita di Empoli, era stato sostituito proprio dall’ucraino ed è uno specialista riconosciuto in salvezze impossibili, e Rolando Maran, che nel campionato scorso aveva pagato gli effetti della prima vera tempesta-Covid sul calcio, abbattutasi sul Genoa nell’autunno 2020. Entrambi sono sotto contratto sino a giugno. Si impone una decisione, e in tempi brevi. Se si cambia, questo è certo, bisogna farlo subito. Fra un mese potrebbe essere davvero troppo tardi.

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