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Paolo Zanetti: ” Mi aspetto che non abbiano paura dell’avversario”

Zanetti: ” “Dobbiamo mantenere la filosofia del gioco, perché se ragioniamo solo per non prenderle non faremo molta strada”

Conferenza stampa di Paolo Zanetti  che ha  presentato  la gara  del Venezia contro il Napoli.  Già in precedenza Pietro Ceccaroni aveva parlato del match dicendo: “ Non vediamo l’ora di scendere in campo al Maradona e di giocarci le nostre carte in questo campionato”.E in sintonia, anche mister Zanetti ha voglia di confrontarsi con grandi campioni. Tutto Venezia ha riportato l’intera conferenza stampa:

Indisponibili?   “Sicuramente gli squalificati dell’anno scorso, quindi Aramu, Modolo, Mazzocchi e Vacca. Crnigoj è infortunato, Maenpaa invece c’è. Il visto di Okereke non è ancora arrivato e non ci sarà neanche Busio”.

Che sensazioni hai in vista di questo esordio?  “Le sensazioni sono buone, abbiamo lottato tanto per raggiungere questo sogno, ora si concretizza e diventa realtà con tutto quello che ne concerne a livello emozionale, è il bello dello sport. Come dico sempre ai ragazzi se siamo qua è perché ce lo siamo meritati, possiamo ora misurarci con grandi campioni, un campionato difficile nel quale dovremo fare velocemente modo di capirlo, di interpretarlo e di capirne le velocità e le dinamiche tecniche e psicologiche. Per molti di noi è una cosa nuova, abbiamo il dovere di accelerare questo tipo di processo”.

Come sta Crnigoj? Senza squalifica Mazzocchi sarebbe stato arruolabile? “Crnigoj ha un piccolo stiramento, dovrebbe esserci per l’Udinese, a tabella rientrerà lunedì o martedì ma non è detto. Comunque sarà out massimo due partite. Mazzocchi invece ha un piccolo fastidio al polpaccio”.

Maenpaa ci sarà?  “Maenpaa rientra, abbiamo ancora la rifinitura, lì decideremo se farlo giocare, ma sono molto fiducioso che parta dall’inizio. Salvo problemi ci sarà. Busio ci sarà dalla prossima partita”.

TVS – Giuseppe Malaguti – Contro il Frosinone hai giocato a un certo punto sostituendo Schnegg con Svoboda e in effetti i tre centrali si sono comportati bene, in più Di Mariano può forse fare anche il quinto. Può essere un’idea partire già così anche a Napoli?  “No perché non siamo ancora pronti, questo non vuol dire non sia una soluzione che non possiamo prendere in considerazione. Abbiamo tre centrali importanti, al momento è il nostro punto di forza. Abbiamo il dovere di trovare soluzioni tattiche che diano spazio a tutti, in alcune partite quella soluzione può essere utile, non in questa perché con due esterni larghi e veloci sarebbe pericoloso, contro squadre invece con attaccanti fisici che giocano in coppia potremmo giocare con più copertura centrale. È una soluzione sulla quale stiamo lavorando”.

TVS – Giuseppe Malaguti – La squadra ha aumentato la fisicità, questo fattore quanto è importante per una Serie A? “È una cosa strategica, se la mettiamo sulla tecnica diventa difficile competere contro diverse squadre. Non dobbiamo certo abbandonare la nostra identità che ci porta a proporre gioco, ma dobbiamo anche capire dove siamo e dove non possiamo sopperire dal punto di vista tecnico allora sopperiamo dal punto di vista fisico. Già l’anno scorso contro squadre di un certo livello abbiamo sofferto un po’ l’aspetto della fisicità. Sul mercato è un po’ più semplice trovare giocatori fisici, quelli molto tecnici sono fuori portata, quindi abbiamo cercato di abbinare la fisicità a una buona tecnica”.

Quali sono gli aspetti tecnici che temi di più di questo match?  “Bisogna capire innanzitutto con chi andiamo a giocare, il Napoli ha soluzioni e campioni in tutti i reparti. Ha uno contro uno, tiro, fisicità, quindi chiaramente il Napoli ha pochi punti deboli, ergo dobbiamo cercare di lavorare su noi stessi. In questi tipi di partite dobbiamo avere un obiettivo ben chiaro che va aldilà del risultato che è al primo posto, bisogna tornare da queste partite con la consapevolezza di essere cresciuti, di aver rubato qualcosa a chi è più forte di te, l’aver capito che campionato stiamo per affrontare. Sono tutti aspetti che per una realtà come la nostra devono essere importanti, in virtù di un percorso che stiamo facendo, con tanti ragazzi nuovi che devono amalgamarsi. Quello che mi interessa ora è recuperare tempo e lavorare forte per il futuro, passando per questo tipo di partite, che devono farci tornare a casa con la consapevolezza che possiamo giocarcela con tante altre squadre”.

L’aspetto più importante del match di domani?  “L’aspetto difensivo sarà fondamentale, il Napoli contro di noi deve vincere e convincere, quindi porterà la palla, si scoprirà, abbiamo giocatori veloci e dobbiamo fare in modo che anche loro si debbano preoccupare di noi”.

Soddisfatto del mercato?  “Sul mercato sono soddisfatto e penso ci sia anche qualcos’altro in arrivato a breve penso, poi ci sarà l’ultima settimana dove succede di tutto. Speriamo che accada anche per noi, qualcuno che esce qualcuno che entra… già per come siamo oggi noi cambieremo pelle, non saremo come ci vedrete domani, più di qualcuno di quelli a casa è potenzialmente un titolare. Il Venezia avrà una faccia diversa, questo è l’obiettivo che ci siamo posti”.

Ceccaroni a sinistra per contenere Politano è un’opzione?  “Dietro c’è anche Molinaro, ha sempre dimostrato che nelle gare importanti lui c’è. Ceccaroni credo che sia in questo momento nella sua zona di comfort, in passato ha fatto il terzino anche qua a Venezia senza ottenere i risultati che sta ottenendo da centrale. In questo momento spostarlo da lì vorrebbe probabilmente dire metterlo in difficoltà a meno di necessità. Schnegg per velocità e Molinaro per esperienza hanno entrambi armi per controbattere a giocatori come Ounas e Politano. Sigurdsson non è ancora pronto a partire dal primo minuto, ma sta iniziando ad alzare i giri e a capire i suoi mezzi. Viene da quattro mesi di inattività, bisogna dargli tempo, ma a gara in corso sicuramente può dare una mano”.

Il Venezia della B ha fatto del gioco la sua forza, cosa si porterà dietro in Serie A? “Dobbiamo mantenere la filosofia del gioco, perché se ragioniamo solo per non prenderle non faremo molta strada. Dovremo concentrarci in egual misura su entrambe le fasi, mentre l’anno scorso dedicavo il 90% del tempo alla fase di possesso ora le cose sono parificate. D’altro canto non voglio però abbandonare i miei principi e la mia identità, a costo di perdere qualche partita, ma questo ci porterà anche a vincere qualche partita. Per salvarsi bisogna vincere le partite e proporre, non basta pareggiare. Il lavoro è doppio, l’attenzione massimale, ma non perderò la mia identità”.

Cosa ti aspetti dai tuoi ragazzi domani?  “Mi aspetto che non abbiano paura dell’avversario e che inizino a sentirsi adeguati alla categoria in cui siamo, probabilmente ancora non ce ne rendiamo conto del tutto. Non voglio timore reverenziale, devono esprimere il massimo che loro possono dare”.

 

 

 

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